Ferite

C’è chi oggi piange la Pineta, ma ieri chiedeva di tagliare tutti i pini sulla Colombo

C’è chi non vede più il fumo nero e i Canadair in volo dalla propria finestra, e allora decide che l’incendio è stato spento, domato

C’è chi è sicuro che un mozzicone di sigaretta non possa provocare un incendio, ma non pensa che delle sterpaglie lungo la strada non importa niente a nessuno, nemmeno ai piromani

C’è chi crede che la lunga mano di Mafia Capitale abbia interessi a bruciare il verde per costruire, ma poi rimpiange il chioschetto abusivo sulla spiaggia, lo stabilimento senza permessi, le villette costruite senza piano regolatore, magari vista mare

Poi c’è chi dice no, ma quel no dovrebbe urlarlo, più che sussurrarlo

E quei no, domani, potrebbero diventare idrante, acqua, muro, piccone, casa, salvezza.

Ostia, la Pineta di Castelfusano, bruciata, nuovamente, fra il 17 e il 18 luglio 2017

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