La Motivazione, cosa c’entra con il Controllo di Gestione?

“Non sono i processi a fare il lavoro, sono le persone”
 John Seely Brown (esperto di organizzazione)

La scorsa estate, mentre tenevo un corso aziendale sul controllo di gestione , nel Lazio, ho anche parlato di motivazione dei collaboratori, poichè ho detto che, chi è responsabile del controllo, dovrebbe avere anche un pò di padronanza di tecniche per la gestione dei collaboratori .

Alcuni dei partecipanti ne sono rimasti favorevolmente colpiti, non si aspettavano di sentire parlare anche di motivazione , infatti pensavano al “Controllo di Gestione” come ad una metodologia rigida basata solo sui numeri.

Certamente che i risultati previsti e poi conseguiti si controllano coi numeri , ma per arrivarci spesso ci vuole la collaborazione di più persone affinchè il tutto funzioni .

Per esempio se vogliamo controllare una commessa di lavoro occorre verificare le ore lavorate, i costi sostenuti per le lavorazioni, quanto è costata la merce, e tutti gli altri costi imputabili alla lavorazione.

Se per la verifica di una commessa non abbiamo imputato le ore lavorate giuste, poichè a monte non eran scritte bene dal personale addetto, si arriva a dei risultati sbagliati.

Oppure, se la merce inviata non è imputata alla commessa giusta, risulterà che il lavoro costi di più di quanto è in realtà e magari un’altra commessa nella quale doveva essere imputata la merce sembrerà costare meno.

Quindi tutti devono collaborare affinchè si abbiano dei risultati attendibili con la consapevolezza che, il fatto di indicare la commessa nella compilazione dei fogli di lavoro o nei documenti di carico e scarico dal magazzino, possono essere importanti per il controllo dell’efficienza aziendale.

Invece , diciamocelo chiaro, spesso come è vista questa cosa da chi deve compilare i documenti e non è motivato a farlo ?

E’ vista come un adempimento in più che “Rompe le Scatole e fa Perdere Tempo”.

In realtà il tempo poi lo perderà chi dovrà rimediare alle mancanze di chi non fa il proprio lavoro sin dall’inizio .

Dopo aver fatto un pò di esempi che accadono spesso nelle aziende anche di settori diversi, quasi alla fine della mattinata è intervenuta una delle partecipanti al corso e mi ha detto :

“Impostato così il controllo di gestione si presenta più “simpatico e fattibile” perchè quando si sente parlare di “controllo” solo con la parola, a me sembra quasi di essere controllata con il bastone”

In effetti ciò può essere uno dei motivi per cui in alcune aziende il controllo di gestione non viene preso in considerazione , oppure può essere uno dei motivi per cui una volta partito il sistema di controllo si blocca dopo pochi mesi.

Un primo ostacolo nella presentazione del sistema di controllo lo pone proprio il nome “Controllo di Gestione”.

Effettivamente fa venire in mente un sistema che porta a “multare” i comportamenti sbagliati.

In realtà il nome viene fuori dai termini in inglese “Management Control” che nella loro giusta interpretazione mirano ad aiutare chi applica il sistema verso la realizzazione degli obiettivi aziendali prefissati.

“Il controllo senza l’azione è semplicemente un hobby”
 
Ishikawa Kaoru

In Conclusione:

Naturalmente impostare sin dall’inizio la giusta interpretazione al Management Control sta anche a chi implementa il sistema con i suoi numerosi strumenti (budget, contabilità analitica, report, analisi di bilancio, business plan, punto pareggio, finanza aziendale, etc…).

Quindi per ottenere un Controllo efficace non occorre essere “Ispettivi e fiscali”, ma serve fare percepire a tutti i livelli aziendali “la voglia di controllarsi “ per arrivare agli obiettivi previsti in modo da capire come e dove si sta sbagliando, con il fine di migliorarsi.

E’ chiaro che se un’azienda si pone un obiettivo, tutte le persone coinvolte dovranno fare in modo di arrivare a quella meta.

Per verificare invece il come, dove e quando del raggiungimento dello scopo, ci sono le tecniche di controllo degli scostamenti che ci aiutano in questo.

Se non c’è motivazione e voglia di fare a partire dalla Direzione sino agli ultimi livelli aziendali, il sistema di controllo durerà poco o comunque difficilmente funzionerà .

E Tu cosa ne pensi?

_____________________________________________________________

Patrizio Gatti è Consulente di Management e Formatore specializzato in Controllo di Gestione. E’ autore di ebook e di Videocorsi sul Controllo di Gestione Aziendale e Analisi di Bilancio. www.planconsulting.it — www.patriziogatti.it — www.controllodigestioneonline.com