Alan e la mela avvelenata


Ho guardato e letto Enigma: La strana vita di Alan Turing di Tuono Pettinato e Francesca Riccioni e l’ho fatto d’un botto. Poi l’ho riletto e riguardato e ora ce l’ho qua davanti, ho capito che quel giorno a Lucca gli autori avevano detto il vero. Dicevano tante cose, Tuono e Francesca (ma forse è meglio usare il cognome, Pettinato e Riccioni, non so) e una mi ha colpito davvero, il fatto che nella testa dei due, almeno a sentire la Riccioni, la storia andasse raccontata in un certo modo, con un intento didattico secondo Tuono, privilegiando l’immaginario e le passioni dello scienziato secondo Francesca, come se il raccontatore di storie avesse l’urgenza di capire e spiegare la scienza e chi invece la conosce cercasse piuttosto di trascinare il lettore nelle pieghe di una vita tragica. Questa cosa, questa doppia voce, nelle pagine del libro la si avverte, la vicenda è raccontata a volte da Turing in prima persona, a volte da un narratore esterno che prova a contestualizzarla, ma quella vita, più che la scienza, è un puzzle incompleto, non si decifra, non si spiega.

Enigma è una graphic novel pop, una favola a fumetti che non ha un lieto fine. È pop come lo è Tuono che costruisce un apparato fiabesco che rende narrabili elementi complessi e ti mostra in maniera onesta le influenze, non le nasconde, sin dalla copertina. C’è il mondo di Biancaneve e il robot pare quello di Asimov. Anche i colori son quelli di Biancaneve, viola come il mantello di Grimilde, rosso come la mela avvelenata, verde come il veleno, e creano inquietitudine e contrasto. C’è l’Inghilterra frustrata e proletaria de La solitudine del maratoneta e c’è Tim Burton. Nessuna citazione è casuale, e l’Hitler-Grimilde o la Joan Clarke-Marcie Johnson ti restano appiccicati in testa a lungo. Non so, a volte io penso che la scienza, per come si esprime, e certi scienziati, per essere capiti, abbiano bisogno di qualcuno che non scriva saggi e gli voglia bene, di un Tuono Pettinato che dia colore alle loro vite speciali e che, terminato il libro, vi spinga a cercare da soli le tessere del puzzle che mancano.