Pgt Dnll
Pgt Dnll
Nov 3 · 3 min read

La felicità qua e là

Piove Sono passate le feste dei santi e dei morti e qualcosa è cambiato.

Il clima si è fatto più cupo e il freddo è qui dietro la finestra. Sono da Carola e ho con me il mio portatile, leggo qua e là notizie sui giornali online perlopiù italiani: la stampa e la repubblica. Poi guardo i giornali tedeschi in particolare la Süddeutsche Zeitung e mi paiono completamente differenti. Faticosi alquanto perché piú discorsivi e molto meno usati nelle frasi ad effetto.

Non ho contato ma la Repubblica online mette cinque sei sette notizie terribili di omicidi, femminicidi, infanticidi e così via ma poi manca un commento: spesso la tragedia buca lo schermo e impressiona eppure lascia una tristezza ed un’impotenza nel lettore che mi fa diffidare di questi giornali.

Poche analisi e meno ancora le vie di uscita per garantire al lettore e al cittadino una qualche via costruttiva d’uscita.

Sono pennellate forti e intense ma il quadro che ne deriva non va oltre il gusto per l’Impressione.

I giornalli tedeschi sono molto più faticosi, interi articoli che partono da uno spunto anche di cronaca per notare differenze col passato, citare statistiche e molto spesso vedere quelle che sono le possibili soluzioni.

Tutto questo per dire che dopo i giornali italiani regnano il disapputno e la rassegnazione; proprio la rassegnazione mi pare il sentimento più evidente fra gli italiani. Qui esercito e imparo molto spesso la pazienza che non è rassegnazione perché riserva una speranza di cambiamento e di soluzione.

Non parliamo poi di Facebook che frequento per disperazione (molto spesso mi sento solo nella casa di Milbershofen e accedo alla compagnia virtuale).
A parte qualche eccezione è piuttosto tempo perso.
Pieno di frasi edificanti con un nome d’autore che dovrebbe sostenere la bontà o la saggezza delle parole messe in vetrina. Quasi che si possa vivere di frasi per ogni evento alcune delle quali molto ciniche.

E cosi sono ritornato a voi, la mia comunità virtuale che però ho ben presente negli occhi: vi conosco e vi ho frequentato in passato.

Ci siamo conosciuti in momenti difficili anzi difficilissimi per me, la separazione da Ruth e da mio figlio Marco sono state drammatiche, ho perso il lavoro e l’ho ritrovato e ora sono molto stabile. Anche le medicine, per fortuna ridotte, fanno la loro parte. Eppure discutendo con un primario con cui faccio conversazione di italiano convenivamo che la felicità (se mai si può registrare il grado di felicità di un popolo o di una persona) ha molto a che vedere con i contatti sociali e le relazioni personali.

In Africa, mi dice il dottor Günther R., sono registrati livelli di felicità ben più alti di quelli tedeschi seppure il livello economico è decisamente inferiore.

Non so quale sia la verità ma faccio tesoro di una massima anch’io, di Metastasio che diceva di guardare molto più ai bisogni primari che ai desideri: appagando i primi e riducendo le aspettative dei secondi finiamo per essere molto più felici e grati alla vita.

Intanto sono arrivate le 21 e io dalla cucina di Carola, un po’ soppalcata riguarderò la lista di tutti voi immaginandomi un qualche sprazzo della vostra vita.

Non senza augurarvi la buonanotte

    Pgt Dnll

    Written by

    Pgt Dnll

    Un savoiardo in Baviera