Le alleanze di una sinistra autonoma
Massimo Lizzi
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Dettagli molto ben annotati, anche se, come dire, abbastanza consequenziali entro un caos politico che per certi versi — e la cosa la dice lunga — fa rimpiangere la Prima Repubblica, con tutti i suoi poteri occulti. La sinistra italiana (in senso generale) sconta a mio avviso il banale fatto che ormai o si è grandi partiti percepiti come “di massa”, con la loro sequenza di segretari più o meno capaci, o si è partiti completamente centrati sulla leadership, che oggi può essere solo rappresentata da grandi personaggi di portata esclusivamente mediatica. In un mio recente articolo dico esattamente questo: che oggi come oggi a vincere è il partito di massa generalista e percepito come bandiera, visto che ormai lo stesso Berlusconi (che fatica anche a parlare in pubblico e viene sostanzialmente ignorato dalle giovani generazioni, ben lontane da percepirlo come un mero matusa) ha completamente perso questo ruolo. Per ora il M5S sembra di poter contare sull’effetto trascinamento del Grillo che negli 80s disse male dei Socialisti, ma anche qui siamo di fronte a un partito di pura leadership mediatica: tolta quella, tolto tutto. La Balena Rossa sembra essere in ultima istanza quella che trarrà sempre vantaggio da questo caos, visto che le defezioni dal centrodestra — populismi ad personam a parte — continuerà (Alfano docet) a favore del generico centrismo del tutto e del niente…

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