L’INTELLIGENZA È IL FALLIMENTO DELL’IDIOZIA

Per capire quanto sia dannosa l’intelligenza dobbiamo innanzitutto notare che essa è un tutt’uno con la stupidità, infatti il QI può essere considerato il punteggio relativo alla scala di valutazione dell’idiozia a spettro continuo.

Ci serve davvero l’intelligenza?

Quando osserviamo un formicaio o un alveare, siamo colpiti da due cose: dall’evidenza di intelligenza nell’organizzazione generale e dalla completa assenza di intelligenza o di stupidità nelle loro attività.

L’intelligenza in un alveare non solo sarebbe inutile ma perfino dannosa. Intanto non potrebbe tramandare tutte le leggi, i ruoli e i metodi di lavoro con precisione invariata di generazione in generazione, e poi pensate a cosa accadrebbe se le api cominciassero a porsi delle domande più o meno intelligenti, ad avere dei dubbi, se avessero dei pensieri o dei desideri. A qualche ape potrebbe piacere l’alveare con le celle pentagonali ad esempio, o leggermente tondeggianti come quelle che ha visto nell’alveare vicino.

La nostra società invece non ha un organizzazione strutturale intelligente come quella delle api e in più è piena di individui deficienti!

Uscire in auto mentre piove rende l’idea di come sarebbe un alveare di api intelligenti.

COME LIMITARE I DANNI DERIVANTI DALL’ INTELLIGENZA
  • Trascorrere il proprio tempo in luoghi in cui l’unico senso è il non aver un posto migliore dove andare.
  • Traumatizzare la propria coscienza appiattendo le proprie convinzioni su quelle dell’interlocutore.
  • Bere poca acqua. La disidratazione costringe il cervello a fare più fatica.
Sarà un cretino autentico?
ALLA RICERCA DEL CRETINO AUTENTICO

È ormai difficile scoprire un cretino autentico, puro. Con l’avvento della tecnologia, di google translate, di wikiquote è diventato sempre più complicato capire se stai parlando con un cretino integrale. A noi purtroppo interessano solo quelli puri e semplici e non è facile individuarli. Veri cretini che non leggono il Corriere della Sera, non citano Oscar Wilde e non condividono gli appelli politicamente corretti.

CI STIAMO EVOLVENDO

Nell’età della pietra tutti gli idioti morivano per selezione naturale. Adesso non è più così.

Considerando che se nell’età della pietra gli idioti venivano eliminati naturalmente, essere un idiota è un lusso per la società, c’è voluto il progresso per mantenerli e farli riprodurre. Questo ci porta a concludere che — se non ce ne fossimo ancora accorti — gli idioti sono esseri del futuro.

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