Sogni lucidi e viaggi astrali: cosa sono le O.B.E.?

Capitano, almeno una volta nella vita, a una persona su dieci. Sono esperienze di cui religioni e tradizioni parlano sin dall’antichità. Per qualcuno sono solo una forma particolare di sogno, per altri sono vere e proprie esperienze extracorporee.

Ma cos’è, prima di tutto, il sogno? Possiamo definirlo come un’esperienza psichica legata al sonno caratterizzata principalmente da uno stato particolare della coscienza. E’ sostanzialmente un flusso di percezioni sensoriali ed emozionali, in cui mancano il principio causa-effetto, il raziocinio e la coscienza di sé, con una forte componente simbolista. Le finalità del sogno non sono tutt’ora chiare alla comunità scientifica, nonostante esistano un grande numero di teorie a riguardo.

L’anticamera delle OBE (Out Of Body Expecience) sono i sogni lucidi: ci si addormenta, si sogna e, a un certo punto, succede quello che in un sogno normalmente non succede: si prende coscienza di noi stessi, rendendoci conto che stiamo sognando. E’ un avvenimento anomalo per l’ambiente onirico e, quando accade, la definizione comune di “sogno” sta stretta a questa particolare condizione.

Capita quasi a tutti almeno una volta nella vita, e sappiamo quanto possa essere divertente interagire con il mondo onirico a nostro piacimento, sperimentando per qualche minuto una libertà effettivamente assoluta.

Le OBE sono un sottoinsieme particolare dei sogni lucidi. Anche in questo caso l’individuo ha piena consapevolezza di sé (come se fosse sveglio “all’interno” del sogno), ma il mondo onirico — cioè ciò che percepiamo intorno a noi durante il sogno — è una copia quasi perfetta del mondo reale.

Inoltre, a differenza dei normali sogni lucidi, la OBE inizia dal luogo dove ci si è addormentati: il sognante percepisce di uscire dal proprio corpo fisico, proiettando la propria coscienza oltre i confini corporei. La proiezione, detta corpo astrale, è poi in grado di muoversi liberamente nello spazio, sperimentando anche l’inquietante vista del proprio corpo fisico addormentato.

Il mondo onirico delle OBE, come detto, riproduce quasi perfettamente il mondo reale, dando quindi adito ad una serie di teorie che sostengono come le OBE non siano sogni, ma vere e proprie esperienze extracorporee, tramite le quali è possibile visitare e, in certi casi, influenzare il mondo reale.

Per quanto il mondo delle OBE sia simile a quello reale, esistono delle differenze sostanziali riscontrate dalla quasi totalità delle persone che hanno vissuto una di queste esperienze:

-Il corpo astrale, in cui abita temporaneamente la coscienza del sognate, è molto leggero, difficile da mantenere al suolo, come se si fosse sott’acqua;
-C’è silenzio, eccetto che per una sorta di costante vibrazione di sottofondo
-E’ possibile volare e spostarsi a grande velocità. In certi casi è possibile teletrasportarsi in un luogo a piacere;
-Il corpo astrale è impalpabile, può passare attraverso superfici solide ed è molto difficile interagire con gli oggetti che ci circondano, proprio a causa dell’impalpabilità della nostra proiezione.
-Gli interruttori non funzionano: se c’è luce in una stanza, non è possibile spegnerla, e vice versa.

In molti film ispirati alle esperienze oniriche, quest’ultimo elemento — gli interruttori non funzionanti — sono ricorrenti. Pensiamo a L’Arte del Sogno di Gondry, o al film animato Waking Life che, senza dichiararlo apertamente, è una trasposizione di un OBE in cui il sognante affronta discorsi filosofici ed esistenziali (molto acuti, peraltro) con gli altri corpi astrali che incontra nel mondo onirico.

Un OBE spontanea è un evento abbastanza raro. Durante il sonno, infatti, se la coscienza emerge è probabile che l’individuo si svegli, ma se capita che il corpo rimanga addormentato, è possibile esperire un OBE. Esistono però fattori che possono facilitare il verificarsi di una condizione favorevole: una sonno molto profondo, un forte trauma fisico (in questo caso si parla di NDE, Near Death Experience, esperienze pre-morte) o l’assunzione di droghe psicoattive, in particolare l’MDMA e la Ketamina.

Per indurre un OBE, esistono diverse tecniche. Condizione necessaria ma non sufficiente è quella di dormire supino. Sembrano infatti molto rari i casi in cui le OBE si verificano con il corpo addormentato in posizioni diverse. E’ consigliabile andare a letto a digiuno, evitando alcol e caffeina. L’ambiente non deve interferire con il corpo fisico: scegliete un ambiente silenzioso e buio. E’ preferibile restare scoperti e vestiti in modo leggero.

Una tecnica molto efficace è quella di chiedersi spesso, durante la veglia, se in quel momento ci si trova all’interno di un sogno o meno (la risposta sarà ovviamente negativa). In questo modo, sarà possibile abituare il nostro cervello a porsi questo quesito. Una volta presa questa abitudine, è possibile che durante il sogno, casualmente, ci porremo la fatidica domanda, prendendo coscienza di noi stessi e iniziando un sogno lucido o, se siete più fortunati, una OBE.

Una volta iniziata una OBE, è molto facile lasciarsi sopraffare dalle emozioni — paura, ansia, gioia — che causeranno un risveglio immediato. E’ quindi importante saper mantenere la calma, respirare profondamente e cercare di non compiere azioni che possano portare al risveglio come, ad esempio, atti violenti o sessuali.

Jodorowsky, regista e scrittore esoterico, a proposito della propria esperienza con le OBE dice:

Appena mi abbandonavo al piacere [durante un sogno lucido] inevitabilmente venivo assorbito dal sogno che si trasformava in incubo. Il desiderio, impadronendosi di me, mi faceva perdere la lucidità, per cui gli eventi sfuggivano al mio controllo. Dimenticavo che stavo sognando. Mi succedeva lo stesso con la ricchezza. Quando venivo sedotto dal denaro, il sogno smetteva di essere lucido. Ogni volta che tentavo di soddisfare le mie passioni dimenticavo che stavo sognando. Alla fine ho capito che, nella vita come nel sogno, per rimanere lucidi occorre prendere le distanze, tenere sotto controllo il processo di identificazione. Ho scoperto che a parte il fascino che esercitavano su di me sesso e denaro, mi attirava come una calamita il desiderio di ottenere la fama, di essere applaudito, di dominare le moltitudini. Ho scacciato dai sogni queste tentazioni.”

L’esperienza può aiutare molto la durata e la qualità dell’OBE, intesa come livello di lucidità all’interno del sogno e come abilità di interazione con gli oggetti intorno a noi. Sembra infatti che i più esperti siano in grado di avere un corpo astrale molto solido, quasi identico a quello reale. La più ampia letteratura a riguardo ci è stata fornita da testi religiosi induisti, buddisti e da testimonianze di sciamani di vari culti tribali, secondo i quali le OBE (chiamate spesso “viaggi astrali”) sono delle prove a sostegno dell’esistenza di una dimensione spirituale.

La letteratura scientifica in merito è invece piuttosto scarsa. Per la scienza, le OBE rimangono semplicemente dei fenomeni psichici, delle esperienze oniriche particolari.

Senza dubbio, è un’esperienza molto profonda che può affascinare anche l’ateo più convinto.

@pietrolicini

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.