#BRUSSELSATTACKS, CONSIDERAZIONI SUGLI ATTACCHI A BRUXELLES

qualche considerazione su ‪#‎brusselsattacks‬, nel frattempo che si inizia ad avere qualche notizia concreta sulle modalità
primo: ci siamo tutti detti che questi attacchi a bruxelles temevamo sarebbero arrivati, e tutti hanno sparato sentenze a palla sul lavoro di 007, intelligence e polizia belga
allora si può dire che la questione della cattura di salah abdeslam è stata gestita male, è stato catturato alla luce del sole (e non è mai un bene in questo tipo di operazioni), probabilmente è stato bravo lui a farsi catturare così (possibile che fosse voluto). però poi nelle 24–48 ore dopo ci hanno detto con dichiarazioni (quindi non indiscrezioni giornalistiche) che salah era pronto a collaborare, miniera di informazioni d’oro e che nuovi attacchi erano in preparazione, le dichiarazioni più gravi quelle dell’avvocato (in molti le hanno lette come un messaggio diretto agli uomini che hanno poi colpito)
poi si è detto che gli attacchi sono stati anticipati e modificati in fase di preparazione, altamente possibile, per evitare che la polizia sventasse tutto aiutata dalle dichiarazioni di salah
ora però dove potevano essere gli attacchi? qua si entra nel campo delle ipotesi, ma stamattina dal belgio arriva questo “Dal fronte delle indagini, arrivano però anche anche altre indiscrezioni inquietanti. I fratelli El Bakraoui volevano colpire le centrali nucleari del Belgio. E’ quanto rivela la Dernière heure che cita fonti di polizia. Secondo il quotidiano, l’arresto di Salah Abdeslam e del suo complice Choukri a Molenbeek, ha fatto accelerare i piani della cellula terroristica che ha dovuto abbandonare uno dei suoi primi obiettivi il sistema nucleare belga. Secondo le informazioni dellla Dh, le due persone che avevano piazzato una macchina fotografica nascosta davanti alla casa del direttore di un programma di ricerca e sviluppo nucleare, non erano altro che i fratelli Ibrahim e Khalid el Bakraoui. Il video di 10 ore, contenuto nella fotocamera, era stato recuperato in una successiva perquisizione a dicembre, in occasione dell’arresto di Mohamed Bakkali. “Ora sappiamo dove volevano arrivare. La situazione è precipitata e si sono sentiti sotto pressione — ha rivelato una fonte della polizia — hanno dovuto optare per l’obiettivo più facile”.
probabilmente gli 007 stavano agendo per fronteggiare una situazione del genere, resta il fatto che aeroporto e stazione metro sono obiettivi che più scontati di così non si può

secondo: qualcosa non ha funzionato, altamente probabile
il primo tweet su esplosioni in aeroporto è stato alle 8 in punto, prime immagini alle 8,20, l’esplosione in metro è stata alle 9 circa, un margine di tempo per agire con misure da protocollo di sicurezza nella metro c’era, e la stazione colpita è una delle più significative. poi passiamo al post attacco, le reti telefoniche per le chiamate sono andate in sovraccarico, elemento che sicuramente ha messo in difficoltà, solo internet e messaggi.

terzo: la cellula terroristica. qui la peggior ipotesi che sta saltando fuori è questa: almeno 400 uomini che l’isis ha addestrato e inviato in europa con la possibilità di scegliere in autonomia il modus operandi degli attacchi, che si trovano oltre che francia e belgio, in inghilterra germania italia danimarca e svezia (notizia uscita ieri sera). la questione però diventa ancor più inquietante leggendo la rivendicazione degli attacchi che dice ha agito una cellula segreta. ipotesi: queste cellule segrete potrebbero essere cellule dormienti che però sono già dotate di strumenti per compiere attacchi in poco tempo.