L’incredibile storia di Jenni Russell
E la sconfitta del morbo di Crohn

Oggi vi racconto una storia davvero a lieto fine, tratta un meraviglioso libro che ho appena finito di leggere: LA DIETA DELLA LONGEVITÀ di Valter Longo, biochimico, leader internazionale nel campo degli studi sull’invecchiamento.
Una storia che racconta come il nostro corpo sia un incredibile macchina perfetta programmata per l’eccellenza. Programmata per dare il massimo sempre. Una storia che racconta di come l’uomo sia la causa di ogni suo male e come possa esserne allo stesso tempo la migliore medicina.
Una storia di come la medicina moderna, sia troppo concentrata sulla malattia e non sul benessere. Sull’evitare la morte piuttosto che sul vivere al meglio la vita.
Una storia che i medici hanno chiamato MIRACOLO.
I miracoli non esistono, esiste l’azione di una parte di noi che ancora non conosciamo e che troppe volte diamo per scontato. P.P.
Jenni Russel (tratto da The Times del 22 aprile 2015)
Negli ultimi 10 mesi la mia vita è completamente cambiata. Non ho scritto un libro, non ho traslocato, non ho avuto un figlio né ho aderito a una religione o cambiato lavoro. No, da persona esaurita, affetta da una malattia cronica e incurabile, tenuta in vita da 5 tipi di medicinali, sono diventata quella di adesso, sana e traboccante energia. questa radicale trasformazione è merito di una terapia semplice, gratuita e trascurata dal sistema sanitario nazionale:
IL DIGIUNO.
Ho tentato la strada del digiuno perché avevo perso ogni speranza. Una ventina di anni fa ho contratto una grave malattia autoimmune, che spesso mi costringeva a dormire per 12 ore al giorno e talvolta a stare a letto per mesi e ache era ulteriormente peggiorata 5 anni fa, in seguito alla chemioterapia somministratami per curare un cancro.
Mi è stato detto che non avrei potuto sopravvivere senza medicinali immunosoppressori; quando ci provai, finii al pronto soccorso e trascorsi parecchi giorni attaccata alla flebo. Finché un giorno incappai in uno studio della USC. Dopo 20 anni di ricerche sugli effetti del digiuno sui topi, Valter Longo, un insigne biogerentologo, aveva scoperto che se venivano sottoposti a un digiuno di 3 giorni, il loro sistema immunitario iniziava a rigenerarsi.
Il digiuno obbligava il midollo osseo a creare staminali rimpiazzando la risposta immunitaria irregolare con una normale. Più cicli di digiuno effettuati nell’arco di 6 mesi provocavano un continuo miglioramento.
Questa terapia, sosteneva Longo, poteva essere notevolmente efficace per chiunque soffrisse di una malattia autoimmune o il cui sistema immunitario fosse compromesso dall’invecchiamento. Precisava che nulla poteva considerarsi dimostrato finché non fossero stati eseguiti i test clinici sull’uomo.
Non avevo niente da perdere, tranne il buonumore e un po’ di peso. Inizia il primo digiuno durante un viaggio in barca su un mare tempestoso e risultò molto più facile da fare perché avevo comunque perso l’appetito e non mi veniva richiesto altro che stare sdraiata in una cuccetta a leggere.
Fu comunque molto noioso ridursi ad aspettare con impazienza di bere acqua calda, acqua fredda, oppure tè nero, tè verde o tè alla menta. Mi venne una fame pazzesca, da stordirmi, ma poi passò. Resistetti due giorni e mezzo e pensai che non sarebbe servito a niente.
Il quarto giorno, quando mi svegliai mi sentivo bene come mai accadeva da anni.
Da allora ho digiunato altre 3 volte; l’ultima, poco tempo fa, per 4 giorni. Non è uno scherzo, non potevo né lavorare né preparare i pasti per qualcun altro. Bisogna essere liberi di lasciarsi andare ogni volta che il corpo, indignato, urla le sue ragioni. Bisogna anche procurarsi occasioni di distrazione per i tristi momenti in cui ci rende conto che non c’è nessun pasto in vista: libri, film, la compagnia del partner e degli amici.
Lo faccio solo perché i risultati sono veramente notevoli. Non prendo più medicine, e per la prima volta da quando mi sono ammalata non devo dosare le mie energie e il mio tempo. Non so se durerà, ma ne sono diventata una sostenitrice. Il digiuno, come ha detto recentemente un medico, potrebbe essere la panacea che la medicina occidentale ha dimenticato.
Negli ultimi anni i ricercatori hanno scoperto che il diabete può essere curato con una dieta di 8 settimane in cui si consumano 600 calorie al giorno. Gli studi prima condotti dallo stesso Longo indicano che il digiuno è efficace contro il cancro al pari della chemioterapia. L’associazione delle 2 cose, digiunando prima e dopo la cura, ne accresce l’efficacia fino al 40%, riducendone al minimo gli effetti collaterali. Le cellule tumorali sono in difficoltà se sottoposte contemporaneamente a digiuno e avvelenamento, mentre quelle sane risultano protette perché il digiuno chiude le vie attraverso le quali entrano le tossine. Potrebbe essere una scoperta fondamentale, se pensiamo che in quinto dei decessi per tumore è provocato dagli effetti collaterali della chemioterapia.
Adoro questa storia perché è molto simile alla mia.
In un incidente stradale con un quad mi ruppi la mandibola in 7 pezzi, il naso in due, i condili mascellari, la sinfisi mentoniera in 4 pezzettini e una decina di denti. Presi una bella facciata di cui ancora oggi porto i segni e ogni volta che passo sotto un metal detector lo devo spiegare alla vigilanza (viste le placche in metallo per l’osteosintesi).
A seguito dell’incidente stetti circa due mesi con la bocca chiusa senza poter mangiare nulla, solo bere. Succhi di frutta, cioccolata calda, spremute e frullati erano il mio sostentamento (consigliato dai medici). A causa di questa squilibrata alimentazione e nonostante le varie terapie antibiotiche, anti-rigetto e antidolorifiche in corso, mi venne una stomatite in bocca che ancora oggi il mio medico quando mi vede si chiede ancora come abbia fatto ad uscirne.
Per i 10 anni successivi ogni mese mi veniva un ascesso (sono arrivato ad avere nove ascessi contemporaneamente), e almeno ogni 3 mesi si spaccava o perdevo un dente. Mai nessun medico e nessun dentista si è preoccupato di chiedersi come mai. La loro soluzione era: antibiotico, estrazione/devitalizzazione e una buona igiene orale (mi lavavo i denti anche 8–10 volte al giorno). Fino a quando debilitato dagli antibiotici non continuavo ad ammalarmi. Ho incominciato ad informarmi, a provare a trovare una soluzione da solo, con altri medici e ho scoperto le cause dell’infiammazione:
- traumi
- alimentazione
- infezioni.
Incominciai a curare di più il mio corpo, a stare attento nei movimenti e a ciò con cui venivo in contatto ma niente, non passava.
Poi ho incominciato a mangiare meglio, ho eliminato poco alla volta, la carne, i latticini, le uova, e magicamente nel giro di un mese sembravo un altro. I dolori si erano attenuati, la pelle ha incominciato a migliorare, il mio intestino sembrava volermi dire GRAZIE.
Ma il vero colpo di scena è arrivato quando ho eliminato gli zuccheri ed i cibi che lo contengono (cioccolato fondente almeno al 70% escluso) e ho unito a questo il potere del DIGIUNO.
I dolori sono svaniti, gli ascessi scomparsi ( sono rimasti i danni), le mie gengive sono tornate ad essere rosa non più nere, rosse e viola.
La notte dormo, i mal di testa sono spariti.
Mi sentivo libero.
Da qui ho incominciato un percorso di ricerca e di studio che mi ha portato a voler capire più a fondo la vera natura dell’essere umano, e il potere di auto-guarigione, un percorso che credo non si concluderà mai, non solo perché ne ho fatto una professione, ma perché è e rimarrà sempre (insieme alla musica), la mia più grande passione.
La salute è una scelta, giusta o sbagliata sei tu a deciderlo, con i tuoi piccoli gesti quotidiani.
Stay healthy!


