Recensione: Poly in Pictures

Il poliamore tra fumetto e fotografia

Redazione Poliamore
Dec 7, 2013 · 4 min read

Definito dall’artista come “le digressioni visuali di una persona stilizzata sui 20 anni”, questo webcomic è realizzato disegnando fumetti e omini stickfigure sopra a delle fotografie. Lo stile di questo fumetto è molto suggestivo e gli argomenti trattati sono diversi, dal poliamore all’asessualità a tutto ciò che è queer e LGBT-friendly, con un pizzico di battute sul BDSM.

Coming out su PiP.

Il webcomic non segue una storyline, ma presenta in ogni tavola situazioni cronologicamente slegate tra loro, le quali hanno però in comune alcuni personaggi ricorrenti (ad esempio la donna-gatto o lo stalker) riconoscibili solo da alcuni capi di abbigliamento o altri dettagli (come un cappello, le orecchie a punta o una sciarpa) che li differenziano dal resto degli omini, tutti privi di tratti somatici. Dai commenti di Cassian sui suoi stessi lavori, capiamo che molte vignette sono autobiografiche o ispirate ad esperienze reali sue o di altri suoi amici poli. Si tratta di un’opera molto eclettica, sia nello stile che nei contenuti, in quanto attinge sia al disegno digitale che alla fotografia, quando non addirittura a collage di fumetti e omini disegnati su fogli di carta e direttamente applicati sulla fotografia.

PiP e la gelosia

I gesti concitati degli omini che si sbracciano quando sono sorpresi e i giochi di parole contenuti nei balloon compensano la mancanza di espressioni facciali e di tensione muscolare dei personaggi. Il webcomic trae gran parte delle sue battute dalla cultura geek e dalla rete stessa.

Per la serie “Film rivisitati in chiave poli”: Guerre Stellari

L’arredamento e gli “elementi di scena” sono spesso minimalisti o assenti, o vengono resi attraverso elementi delle foto di sfondo.

Sovrapposizioni con la comunità poliamorosa.

Come Cassian spiega bene nella sezione “about this comic”, “parte di ciò che sto facendo qui, forse un po’ accidentalmente, è introdurre la gente a un sacco di concetti nuovi. Penso che molte persone probabilmente non hanno bisogno di pensare a molta della roba che disegno qui” Cassian fornisce poi un mini-glossario in cui spiega i concetti di poliamore, genere e sessualità, e spiega come per molte persone tutti questi elementi siano separati tra loro, e si possa quindi essere una qualsiasi combinazione di essi.

Cassian (che prima si faceva chiamare Lotte, il suo secndo nome) si definisce poi asessuale, aromantic* e agender(purtroppo in italiano non esistono pronomi neutri, quindi cercheremo di rispettare la volontà di Cassian e di non usare né il femminile né il maschile nel parlarne).

Come Cassian/Lotte spiega nella sezione “about cassian” usando una frase di Dan Savage, “non ho fallito con la monogamia, ma la monogamia ha fallito con me”. Dopo 9 anni di epserienza nelle relazioni aperte, Cassian confessa di non avere ancora letto quasi nessuno dei libri considerati fondamentali per questo modo di vivere le relazioni, e spiega poi un altro po’ della sua evoluzione personale: “A un certo punto ho dovuto smettere di chiamarmi lesbica perché non mi sentivo più una ragazza, e anche perché continuavo a creare connessioni con uomini per ragioni ancora sconosciute. Così ora ho rinunciato, e amo chi amo, e chiunque altro voglia definirmi… Beh, potrebbe trovarlo difficile.” Cassian confessa poi che ha preferito creare un fumetto perché la considerava una via migliore per esprimersi, non sentendosi molto a suo agio con la parola scritta. Poly in Pictures è passato da un aggiornamento settimanale ad avere una cadenza piuttosto irregolare, anche probabilmente a causa degli impegni e dei problemi personali di Cassian.


Tutte le immagini di questo articolo sono di Poly in Pictures, licenza CC BY-NC-SA. Per chi vuole approfondire, Cassian ha anche un account twitter e un tumblr.

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    Redazione del sito poliamore.org