Come sembrare un esperto anche usando degli appunti

(Immagine di shutterstock.com)
(Immagine di shutterstock.com)

Ipotizziamo tu voglia comprare una macchina. Vai dal concessionario e il ragazzo è ben contento di mostrarti il loro top di gamma. Ad un certo punto ecco che tira fuori una serie di appunti e incomincia a leggerli.

Appunti!

“Queste sono le caratteristiche della macchina… questi sono gli optional… questo veicolo è ideale per… bla bla bla.”

Il tuo cervello non può far altro che pensare “Questo qui non ha la minima idea di cosa stia parlando. Non è un esperto. Perché dovrei starlo a sentire?”

Ora immagina di essere tu quello che stia facendo una presentazione, magari di un tuo prodotto o servizio. Se continuassi a leggere appunti perché non ricordi cosa dire, come reagirebbe il tuo pubblico?

Gli appunti sono il male

Il caso ideale sarebbe che tu evitassi totalmente di usare appunti. Ciò non vuol dire memorizzare ogni singola parola della tua presentazione (non sei un attore!), ma perlomeno avere chiaro in mente cosa dire e quando dirlo.

Come inizierai il discorso? Quali sono le slides e in che ordine? Cosa dirai su ciascuna slide? Come terminerai la presentazione?

Questo richiede un certo impegno, ma in compenso la tua presentazione sarà più fluida, più interessante e tu stesso sarai percepito come qualcuno che sa di cosa sta parlando.

Ma Giuseppe, cosa devo fare se non ho tempo o voglia?

Va bene, in questo caso puoi usare degli appunti… Ma perlomeno fatti furbo!

Cerca di evitare che la gente ti veda leggere continuamente. Se possibile, nessuno dovrebbe vederti leggere affatto.

Gli appunti dovrebbero essere usati solo come una rete di sicurezza, qualcosa che puoi “sbirciare” nel caso ti dimenticassi all’improvviso cosa dire.

Slides come supporto

Come detto in un altro articolo le slides migliori sono fatte di immagini, filmati, parole chiave e grafici semplici. In questo caso una fugace occhiata allo schermo del tuo computer è più che sufficiente per ricordarti a che punto della presentazione sei e cosa dire dopo.

Questo funziona particolarmente bene nel caso tu abbia un portatile o uno schermo secondario fra te e il tuo pubblico, cosicché tu possa guardarlo brevemente senza interrompere il contatto visivo con chi ti sta ascoltando.

Nel caso di PowerPoint e Keynote è anche possibile visualizzare sul tuo computer la slide successiva, così da essere pronto dopo la transizione.

Ovviamente questo funziona solo nel caso le tue slides non siano piene di testo, altrimenti ti ci vorrà molto di più di una rapida occhiata per leggerle.

Appunti scritti

Se sbirciare le slides non fosse abbastanza e avessi bisogno di utilizzare appunti scritti, ci sono tre accorgimenti che dovresti seguire.

Primo, le note scritte devono essere brevi. Parole chiave o frasi brevi è tutto ciò che ti serve per ricordare cosa dire, ed in più hai il vantaggio di poterle leggere in un attimo e tornare immediatamente a fare contatto visivo con il pubblico.

Secondo, le note devono essere piccole. Evita di presentarti con un quaderno pieno zeppo di appunti se non vuoi che la gente ti etichetti come noioso ancor prima di aprire bocca. Se le tue note sono brevi entreranno tranquillamente in piccoli foglietti, grandi al massimo come biglietti da visita.

Terzo, non farti vedere leggere appunti spesso. Come detto, leggere di continuo dalle tue note ti farà apparire come qualcuno poco esperto in materia o che non ha avuto voglia di preparare la presentazione. Ecco, cerca di evitare ciò. Fai in modo di sbirciare i tuoi appunti quando il pubblico sta ad esempio guardando un filmato o un’immagine particolarmente bella nelle tue slides.

Nota dell’autore

Mai e poi mai leggere papiri lunghissimi da un quaderno o, peggio ancora, da slides riempite di testo. Il mondo non ha bisogno di altre presentazioni noiose.


Giuseppe d’Apolito

Be the one they remember.

princepsfori.com