Senza un’headline la tua presentazione vale la metà

Quante volte ci capita di assistere ad una presentazione che riteniamo interessante ma che, andando via, ci fa pensare “Sì ma, stringi stringi, il succo del discorso qual era?”
Ecco, questo succede spessissimo. E succede perché molte presentazioni non hanno un’headline, un messaggio di fondo, ovvero l’unica cosa che il pubblico dovrebbe ricordare alla fine.

Immagina di dover scrivere un articolo di giornale basato sulla tua presentazione. Che titolo gli daresti?
Avere un’headline chiara ti permette di costruire la tua presentazione intorno ad un messaggio chiaro e unico, in modo tale che resti impresso a chi ti ascolta.
Al contrario, senza un messaggio di fondo la tua presentazione rischia di essere troppo vaga e piena di informazioni che nessuno ricorderà più nel giro di un paio di giorni.
Steve Jobs, il maestro delle headlines
Steve Jobs creava sempre delle headlines per i prodotti Apple. Nel 2001, introducendo il primo iPod, lo definì come “1000 canzoni nella tua tasca”. Tutto qui! Questa era l’headline per l’iPod!
Jobs ripeté questo slogan parecchie volte durante il suo discorso, e l’intera presentazione ruotava intorno a “1000 canzoni nella tua tasca”. Le dimensioni e il peso dell’iPod consentivano di portarlo in tasca, la memoria interna era sufficiente per 1000 canzoni, aveva una skip protection di 20 minuti (per quelli tra voi che si ricordano cosa fosse) tale da poterlo usare in bicicletta o durante le arrampicate.
Alla fine della presentazione, la gente ne era convinta: Apple aveva creato un lettore musicale capace di farti portare 1000 canzoni in tasca. E nessuno se lo dimenticò mai.
La headline non è il titolo della presentazione
Sei appena tornato da un viaggio di lavoro all’estero, dove hai incontrato dei potenziali clienti. Il tuo capo ti chiede di preparare una breve presentazione riassuntiva sugli incontri e i negoziati che hai avuto. Qual è la tua headline?
Alcuni ottimi esempi sono:
- “Possiamo concludere l’affare se abbassiamo il prezzo del 10%”
- “Non penso che questi clienti siano affidabili”
- “I clienti sono interessati e firmeranno il contratto”
Queste headlines vanno bene perché riassumono in una frase lo scopo della presentazione. Il messaggio che vuoi lasciare. L’intera presentazione ruoterà poi intorno ad esso.
Vediamo ora alcune headlines poco utili:
- “Relazione sul mio viaggio di lavoro”
- “Pro e contro di questi clienti”
- “Riassunto di ciò che ho scoperto trattando con questi clienti”
Perché queste headlines non vanno bene? Perché non si riferiscono al messaggio che vuoi lasciare con la tua presentazione. Sono solo dei titoli generici che potresti benissimo usare come nome di un file PowerPoint.
La headline è una frase forte, di impatto, da usare per convincere il tuo pubblico di qualcosa. È il messaggio chiave, non un titolo generico.
Come creare una headline efficace
Nel suo libro Essere Steve Jobs, Carmine Gallo afferma che un’ottima headline deve avere queste tre caratteristiche:
- Stringata. Una headline deve essere breve, facile da ricordare. Non c’è una regola precisa sul numero di caratteri da utilizzare, ma in linea di massima dovrebbe entrare nelle 140 battute di un Tweet.
- Mirata. Una headline deve essere molto specifica. “1000 canzoni nella tua tasca” è estremamente specifica. Non è “Tante canzoni nella tua tasca” o “Tutta la musica che vuoi nella tua tasca”.
- Garantisce un vantaggio personale. Il tuo pubblico deve poterne trarre beneficio. L’iPod avrebbe portato un chiaro vantaggio a chi lo avesse acquistato, poiché permetteva di portarsi 1000 canzoni (per molti ciò rappresentava l’intera libreria musicale) comodamente in tasca.
Il mio consiglio, quando create un’headline, è di concentrarsi prima sulle ultime due caratteristiche. Cerca di immaginare come chi ti sta a sentire possa beneficiare della tua presentazione, quale messaggio chiave ne possano trarre, e cerca di descriverlo nella maniera più accurata possibile. Quando sei soddisfatto del risultato, prova a sintetizzare questo messaggio cosicché possa entrare nei 140 caratteri di un Tweet.
Nota dell’autore
Se non riesci a trovare un messaggio chiave che vuoi trasmettere, poiché il tuo unico scopo è informare con fatti e figure, lascia perdere la presentazione. Manda un’e-mail.
