Sguardo della speranza
Nov 6 · 4 min read

La Chiesa e la Scienza: due sorelle alla ricerca di un’unica madre che è la verità con la ragione perciò esiste un rapporto di confidenza e di fiducia sin dall’inizio.


“La Chiesa è sempre stata contraria alla scienza” tale è la tesi di una grande parte delle persone che vogliono creare una fossa tra la fede e la scienza come i positivisti, alcuni scienziati o razionalisti lo affermano. Una dicotomia tra la religione e la scienza, è l’impostazione che prende questo tema nel dibattito odierno. E per questo, diviene un tema di risonanza presso l’opinione pubblica, nei media tradizionali e nelle reti sociali.

Questa affermazione che diviene ormai un “topoi” per le persone che si dichiarano atei, può suscitare dubbio o incertezze nei cuori dei credenti nella Chiesa. È importante per chiarire questo perché da tempo immemoriale, la scienza e la religione sono state e sono ancora due sorelle gemelli che sono alla ricerca della loro madre che è la verità. Questa verità che crea ansia e curiosità nel cuore dell’uomo finché non la trovi ancora.

La Chiesa è stata sempre contraria alla scienza! Se ammette che un tale affermazione fosse vera, si potrebbe fare questa domanda: come mai i primi scienziati (pensatori greci) furono anche dei filosofi e teologi? Da questa interrogazione si può affermare che c’è sicuramente un certo legame tra la religione e la scienza. Si intende la religione e la scienza come due percorsi diversi e distinti che portano l’uomo verso l’incognito, verso una conoscenza ancora nascosta, verso ciò che non si riesce a capire ancora cioè verso un aldilà delle realtà visibile. Appunto che all’inizio di quel processo di ricerca, in entrambi c’è la ragione alla base come sostegno.

Per sostenere la tesi, alcuni scienziati ostili alla Chiesa oppure la religione, certi positivisti, razionalisti, affermano che Galilea è stato condannato dalla Chiesa (il monitum del Cardinale Bellarmino nel 1616), perché aveva una visione contraria sulla teoria sulla cosmologia. Da una parte la Chiesa aveva preso una posizione sbagliata nella dicotomia tra la teoria di Tolomeo (secolo IIe d. C), il quale sosteneva la teoria del geocentrismo, cioè la terra sarebbe il centro dell’universo e che li altri pianeti e il sole girano al suo torno. Dall’altra parte, Galilieo invece sosteneva quella di Copernico (secolo XVe d.C.), al quale confermava l’eliocentrismo che sarebbe il sole è al centro e che gli altri pianeti e la terra girano al suo torno. Un altro caso di controversie sarebbe quello di Giordano Bruno, che è stato condannato dalla Chiesa. Bruno che era un filosofo panteista ed eretico, un uomo di Chiesa. (non ci soffermiamo su questo caso)

Questo basterebbe per dire che la Chiesa è stata sempre contraria alla scienza? A questo punto bisogna spiegare che Galileo era anzitutto un uomo fedele alla Chiesa, che cercava l’autorità del suo pensiero dalla Chiesa sulla tematica. Era molto stimato dal papa Urbano VIII (1623), che ha fatto le dedicaci della sua opera “Il Saggiatore (1623)”. Per quanto riguarda la teoria del “geocentrismo” che la Chiesa aveva favorito sul quello dell’eliocentrismo, basandosi sul capitolo decimo del libro Giosuè, che pretendeva che la terra è immobile e che il sole girava al torno; non aveva una grande risonanza nel senso che la Bibbia non è un libro scientifico, e che non tutti i suoi brani vanno interpretati alla lettera. La Chiesa in questo senso aveva appoggiato un’altra corrente scientifica (quella di Tolomeo) che si diffondeva da tutti fino al sec. XVIIe. Sostenuta anche da un gruppo di scienziati: i peripatetici gli addetti di Aristotele sulla tematica.

Su questo, bisogna a ricordare che San Tommaso D’Aquino (sec XIIIe), anni prima di Galileo, aveva già manifestato il suo dubbio sulla teoria di Tolomeo che avrebbe potuto essere rovesciata da una altra ipotesi nel tempo secondo lui. Quindi, la Teoria copernicana sostenuta da Galileo, è stata pure sostenuta dalla Chiesa in un primo memento tramite il papa Paolo III, che aveva accettato le dedicaci del saggio: “De Revolutionibus Orbium Coeslestium” di Copernico, ma in quanto ipotesi e non come teoria.

Come si vede, la Chiesa è stata sempre l’istituzione di riferimento, ad essere consultata per confermare le ricerche scientifiche dei grandi scienziati anche per promuovere i grandi progressi della scienza, nella sua prudenza soprannaturale. Fino ad oggi, nei suoi diversi documenti del magistero, Essa continua a dare sopporto alle ricerche e scoperte scientifiche, serve anche con le nuove invenzioni tecnologiche per l’evangelizzazione dei popoli sempre con la sua prudenza materna. A questo punto, dire che la Chiesa è stata sempre contraria alla scienza, può indurre ad un giudizio sbagliato delle realtà storiche e nella misura in cui, Essa ha sempre sostenuto e illuminato la scienza nel suo percorso di ricerca della verità.

Don Gérôme B. Roustaveg, studente di Comunicazione Sociale Istituzionale alla PUSC.

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    Uomo, haitiano della vecchia scuola, sacerdote della Chiesa Cattolica. Il resto scopritelo voi. Guardiamo nella stessa direzione ma non vediamo la stessa cosa.

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