Introduzione di pNetwork & PNT

Il cuore pulsante dell’interoperabilità cross-chain

Provable Things
Jun 4 · 8 min read
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Fase 0

Nelle fasi iniziali dello sviluppo, i pTokens sono stati sostenuti da un singolo nodo validatore. Successivamente al lancio della mainnet, siamo certi che la nostra soluzione sia robusta e che continuerà a lasciare il segno nell’industria DeFi.

In questa fase iniziale, il sistema pTokens è sostenuto da TEE (Trusted Execution Environments) per dare garanzie di trasparenza sullo stato della rete di validatori. L’enclave dove i bridge pTokens vengono eseguiti, possono assicurare in ogni momento l’integrità del nodo e garantire l’esecuzione sicura e totalmente verificabile dei processi di conio (minting) e riscatto (redeeming). Andando avanti, questa soluzione sarà comunque usata come protezione aggiuntiva, tuttavia verrà applicato un approccio decentralizzato, orientato verso la sicurezza.

Scopri di più sui pTokens — leggi di più sul lancio di pBTC su Ethereum su Coindesk, oppure sul lancio di pBTC su EOS su Cointelegraph.

Architettura di pNetwork e decentralizzazione progressiva

Sin dal proprio lancio, il sistema pTokens subirà una serie di aggiornamenti per raggiungere l’obiettivo di una rete completamente decentralizzata, la pNetwork. Operatori multipli (chiamati appunto validatori) si assicureranno che non ci sia alcun “point of failure”.

Un primo aggiornamento del sistema pTokens avverrà in pochi mesi e introdurrà la sua rete di validatori. La pNetwork verrà lanciata come rete “permissioned” che si evolverà in una rete “permissionless” aperta, pubblica e indipendente costruita con un sistema di governo interno.

I validatori sono operatori di nodi che hanno capacità di firma speciali — sono un componente essenziale della rete perché validano la transizione dell’asset da una blockchain all’altra (peg-in e peg-out) in maniera sicura e decentralizzata. I validatori possono coordinare ed eseguire la movimentazione cross-chain degli asset dopo che hanno verificato indipendentemente le condizioni della blockchain esterna.

Il primo aggiornamento di pTokens aprirà il sistema ad entità conosciute che opereranno sulla rete come validatori. Fondamentalmente, la pNetwork ridurrà il controllo del team di sviluppo sul progetto.

Ulteriori aggiornamenti mirano a raggiungere la completa decentralizzazione, rendendo il sistema pTokens una rete aperta a chiunque voglia farne parte. Una rete “permissionless” dove un algoritmo MPC (Multi-Party Computation) è utilizzato congiuntamente dai validatori per raggiungere il consenso, effettuare i calcoli computazionali e le procedure di peg-in e peg-out.

Questo algoritmo permette di avere un numero scalabile di parti all’interno della rete, che eseguono calcoli in maniera collettiva — l’algoritmo MPC viene utilizzato per abilitare la distribuzione di firme (attraverso la tecnica TSS — Threshold Signature Scheme) tra i validatori della rete per le operazioni di peg-in e peg-out.

Un’altra funzionalità dell’algoritmo MPC è l’abilità di preservare alcune proprietà di sicurezza, anche in caso di attacco al protocollo o di collusione di alcune delle parti coinvolte.

La struttura aggiornata rende l’utilizzo di TEEs (Trusted Execution Environments) uno scudo protettivo extra. Un TEE è una “sandbox” che offre funzionalità di sicurezza, garantendo che il codice e i dati caricati al suo interno siano protetti e confidenziali.

Per salvaguardare la generazione e la gestione dei key-pairs utilizzati dai bridge pTokens, vengono utilizzate tecniche multiple di TEE. Questo dà beneficio all’intero sistema rendendolo più sicuro — per esempio, attacchi di tipo sybil diventano drasticamente più costosi grazie all’utilizzo di TEEs multiple (dove tecniche diverse di isolamento rinforzano l’esecuzione del codice che è stato concordato dalla rete).

La rete pNetwork (l’architettura sottostante i pTokens) rappresenta le fondamenta di un sistema che mira ad essere realmente decentralizzato, migliore se comparato con il modello iniziale in quanto rinforza la sicurezza dei bridge pTokens, minimizzando allo stesso tempo i vari rischi, perché la rete è supportata da entità multiple.

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Governance e introduzione alla DAO

pNetworkGli aggiornamenti del sistema pTokens delineati nella sezione precedente aprono la strada ad un sistema più decentralizzato e governato dalla community.

Nella loro fase iniziale, i bridge pTokens sono governati e gestiti esclusivamente dal team di sviluppo. Questo facilita il set-up e velocizza le fasi preliminari del progetto. La pNetwork è un elemento chiave che alimenta il cambiamento verso un sistema più aperto, dove la governance dei bridge pTokens passa attraverso le mani della community.

La chiave fondamentale per avere un sistema realmente decentralizzato, è la partecipazione della community. Le persone possono contribuire al successo del progetto assumendo un ruolo attivo in esso. Nello specifico, possono decidere di gestire un nodo validatore o aiutare a modellarne il futuro attraverso la votazione delle proposte di miglioramento dei pTokens attraverso la DAO di pNetwork (maggiori informazioni di seguito).

I validatori garantiscono il peg tra i pTokens e i loro corrispondenti asset sottostanti convalidando la transizione (peg-in e peg-out) da una blockchain ad un’altra. A titolo di confronto, il loro ruolo all’interno della rete è essenziale quanto quello di un minatore all’interno di una blockchain POW (proof of work). Mentre i minatori verificano le transazioni per garantire la continuità della blockchain, i validatori mettono in sicurezza e verificano il movimento degli asset tra le diverse blockchain .

Chiunque può essere un validatore e contribuire a rendere la rete effettivamente decentralizzata, togliendo il controllo al team di sviluppo. I vantaggi economici sono rappresentati dalle ricompense date ai validatori per aver svolto un ruolo fondamentale all’interno della rete. Le commissioni di peg-in e peg-out sono pagate alla rete ed equamente ridistribuite tra i validatori, ogni volta che c’è un trasferimento cross-chain.

Insieme alla rete, verrà introdotta nel sistema un’Organizzazione Autonoma Decentralizzata (DAO) con l’obiettivo di ridurre, e poi rimuovere completamente, il controllo al team di sviluppo.

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I membri della DAO avvieranno le procedure di voto per influenzare lo sviluppo e il futuro del sistema pTokens. Il team di sviluppo avanzerà una serie di proposte di miglioramento (IP — Improvement Proposals) su questioni relative a più pTokens. I membri della DAO saranno chiamati a votare e a decidere se approvare o meno gli IP. Ad esempio, i membri sono responsabili di eleggere quali bridge pTokens sviluppare e supportare successivamente, decidere il meccanismo di pagamento della rete e approvare eventuali proposte di aggiornamento.

Chiunque può diventare membro della DAO e contribuire a rendere la rete effettivamente decentralizzata, assumendo un ruolo attivo per il successo del progetto.

I membri della DAO ed i validatori all’interno della rete rappresentano le chiavi della sua decentralizzazione, catturando l’essenza di questi concetti pionieristici del movimento DeFi.

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Token economics

Il token pNetwork (PNT) sarà introdotto nel sistema per implementare la governance a guida della comunità e sarà distribuito come incentivo per gli attori a svolgere il loro ruolo all’interno della rete.

Il token PNT rappresenta un elemento chiave del sistema in quanto offre il medesimo incentivo per tutti i partecipanti. PNT infatti è sfruttato internamente dal sistema pTokens per consentire le operazioni sia ai validatori che ai membri della DAO.

L’effetto volano è innescato dalla necessità dei validatori e dei membri della DAO di mantenere i token PNT in staking per poter svolgere i rispettivi ruoli.

I potenziali validatori devono mettere in staking un importo minimo di token PNT (200K PNT), che viene poi utilizzato come garanzia per dimostrare il loro coinvolgimento. Tale ruolo crea un potenziale vantaggio economico per i validatori, che vengono premiati per il loro lavoro con le commissioni di peg-in e peg-out riscosse dal sistema. Se un validatore opera in modo malevolo, viene punito dal sistema perdendo i token in staking. Al contrario, quando opera correttamente, i validatori recuperano i token in staking al termine del loro mandato.

I validatori garantiscono un servizio di alta qualità e più stabile, contribuendo a rendere i bridge pTokens più attraenti per gli utenti. L’aumento dell’adozione e dell’utilizzo dei pTokens fa sì che una maggiore generazione di fee venga ridistribuita ai validatori, aumentando così l’incentivo a continuare ad operare all’interno della rete. Le fee sono raccolte in termini di asset che gli utenti trasferiscono tra le diverse blockchain. Questo tipo di modello evita che il token PNT diventi un onere per gli utenti, lasciando che i validatori raccolgano le loro ricompense sotto forma di un asset unico.

Durante le fasi iniziali del progetto, per incoraggiare la partecipazione attiva all’interno del DAO viene introdotto un ulteriore incentivo economico al sistema, permettendogli di acquisire una crescita organica. Mentre sono in stake, i token PNT maturano un interesse complessivo del 63% nell’arco di due anni. Tale interesse viene maturato sulla base dei token messi in staking, rendendo le ricompense più alte per i membri che sono maggiormente investiti.

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Gli interessi sono ripartiti sul periodo di 2 anni, garantendo una maggiore remunerazione nel primo anno (42%) e passando alla metà di tale tasso (21%) nel secondo anno. A questa iniziativa sono dedicati fino a 28,35 milioni di token PNT, generati attraverso un meccanismo di inflazione che fa crescere l’offerta iniziale di 60 milioni di PNT in proporzione ai token attivamente stanziati all’interno della DAO e li ridistribuisce alla comunità.

La partecipazione attiva all’interno della DAO porta ad un sistema più attraente per i pTokens, aumentando il numero di utenti. In questo modo si raggiunge anche un più alto livello di decentralizzazione, poiché la governance è nelle mani della comunità.

Consulta il Litepaper di pNetwork su su p.network per approfondire gli argomenti introdotti.


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