la foto della pozione è di Katherine Hanlon on Unsplash

Un fattore chiave, per la resilienza, è l’adattabilità.

Quindi cambiamo abitudini, creiamo routine, impastiamo, tentiamo equilibrismi di resistenza. E sicuramente analizziamo, moderni aruspici, per vaticinare il dopo lockdown. Cosa sarà della comunicazione? Del nostro lavoro? Molte risposte e molte incertezze.

Io che, a dispetto di un’apparenza assolutamente promettente per il ruolo di fattucchiera, non so vedere il futuro mi limito a guardare il presente per offrire suggerimenti, si spera utili, alle aziende per cui lavoro.

1- Usa la voce

Responsabilità è la capacità dell’uomo di rispondere alla realtà. …


Nel chiuso della mia casa, tra le preoccupazioni di salute e quelle per il futuro prossimo, per il lavoro, per i cari e per le loro vite fa capolino qualcosa di inatteso.

Smart working, lo chiamano.

Se c’è una professione che può farlo è la mia, naturalmente. Ho tutto ciò che mi serve per continuare a scrivere.

Certo, qui girano bambini, ragazzine, professori che parlano da telefoni, tutti dialogano con persone che non sono nella stanza. La mia camera da letto è diventato un ufficio condiviso — in remoto- da due aziende diverse e sembra di avere nuovi, simpatici colleghi separati tra loro da un letto matrimoniale.

In famiglia abbiamo (lui) rimesso in piedi la non poca, seppur vetusta, tecnologia di casa perché ciascuno possa trovare una propria via lavorativo-scolastico-ludica e ora siamo una specie di…


Durante il giorno sono molte persone diverse, dalla mattina che mi alzo alla sera che vado a letto.

Sono ON ottimista, decisa, intraprendente, attiva, poi affamata, assonata, svogliata, un po’ stanca, molto stanca, triste, ansiosa, molto pessimista, un po’ pessimista, interessata, creativa OFF.

Non tutte insieme queste (o alcune di queste) cose, ma una si scioglie nell’altra, come un power point vecchia scuola in dissolvenza. Non riesco a fermare nessuno di questi stati (nemmeno i negativi) anche se gli integratori alle cinque del pomeriggio, come direbbe Garcia Lorca, mitigano i toni più cupi.

Alle sei di sera penso “se mi…


Il tram è pieno e riscaldato, troppo. Fisso un punto nel vuoto fuori, mi concentro sulla musica che ho in cuffia, cerco di estraniarmi dai suoni e dagli odori. Il buio fuori mi restituisce le immagini attraverso il vetro, specchio improvvisato.

Passiamo l’Arno, verso ovest c’è ancora luce, sul ponte la sera è rosa, la città bellissima. Il tram si ferma un attimo e io resto sospesa in un istante perfetto, con la musica giusta, la mia immagine semiriflessa in trasparenza su un tramonto sull’Arno. …


Vivo da mesi con una paura latente ma ferma. Sto cambiando molte cose nella mia vita, le preparo da tempo e mi pare che siano arrivate a maturazione, è quasi il momento.

Soffro di vertigini, ma voglio stare con le mie amiche, quindi mi arrampico sulla scaletta dello scivolo dell‘Acquafun di Riccione, nonostante in realtà abbia abbastanza paura anche dell’acqua. Comunque anche delle scale. Vabbè salgo e la paura cresce, ma la ignoro perché peraltro indietro non posso tornare, posso al massimo piantarmi sulla scaletta e farmi ridere dietro (letteralmente). …


La mia prima media inizia con il suo spavento, che credo di poter comprendere e controllare. Con la sostituzione della serratura di casa in modo che sia semplice entrare per lei con le chiavi. La mia prima media inizia con i confronti tra quello che credo di ricordare e quello che credo di veder accadere in lei.

La verità della mia prima media è che devo mollare.

Non appena, soltanto, fare il passo indietro che è chiesto a noi genitori per dare loro la possibilità di crescere. Quello, per quanto difficile mi possa risultare, lo sento naturale, desiderabile.

Devo mollare…


Ieri sera tornando felice ho visto sulla tramvia una giovane donna con dei capelli meravigliosi, lei era meravigliosa tutta. Era vestita strana [leggi come piace a me] e aveva dei ricci corti spaziali che andavano ovunque ed erano grigi, non silver, grigi come le anziane ma lei era giovane. Mi piaceva guardarla ma ero felice quindi mi sono occupata d’altro.

Le mie tende nuove mi piacciono, hanno dei rombi azzurri e sembrano sorridermi, le guardo dal letto mentre leggi. Sento gli occhi che si chiudono e so che sto per scivolare nel sonno, resisto ancora un attimo. Allungo la mano…


ho dei fori, delle prese d’aria come si fa coi tetti per evitare che marcisca tutto, come i locali interrati, come i posti in cui c’è legna. sono nascoste, protette da grate ma ci sono. fanno sì che circoli l’aria, io faccio defluire le parole in piccolissimi rivoli argentati che tocco con un brivido di eccitazione come quando da piccola ruppi il termometro e scoprii come fa il mercurio quando è libero.

le mani si sono avvicinate alle punte dei piedi, tutto in me si sta flettendo per assecondare il momento e saltare. ho festeggiato un anno di piccoli cambiamenti…


c’è un momento in cui il tempo si spacca. è più di fermarsi, è una crepa che hai sempre visto lì che poi si apre, di schianto. è una finestra su un mondo che attendi, che è non ancora ma quasi. è quello che sai, quello che eri e quello che vedi che accade, è la mia bimba grande che parlando della sua giornata a scuola si aggiusta le spalline del suo primo reggiseno.

Si dice top, mamma.

Scusa, top.


Le olive mi corrispondono molto, e danno anche la misura delle difficoltà che le persone hanno con me; loro, non io, io sono normale ovviamente.

Le olive mi piacciono e tendo a preferirle, a scegliere piatti che le contengano. Quelle verdi, grandi. Col nocciolo che senza sanno di finto. Quelle nere piccole condite ma non tutti i tipi, che non mi piacciono tutte. No, non sulla pizza no. Nell’insalata ma solo verdi, ripiene dipende da cosa.

Per me è facilissimo sapere se quell’oliva che vedo mi piacerà e riesco a scorgere sottilissime ma dirimenti questioni di gusto che potrebbero portare…

Puffosaltatore

Dello scrittore mi arrogo il privilegio di non essere sempre io, lei, e che non sia lui ogni lui.

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store