De Generatione

Google ha recentemente rilasciato una guida molto tecnica alla comprensione di usi e costumi della cosiddetta Generazione Z.
Raccogliere tutte queste informazioni non è stato facile. Si sa, i ragazzi di oggi sono molto introversi e poco propensi alla pubblica condivisione di faccende private; grazie però all’abile insediamento di alcuni irriconoscibili infiltrati, la missione è stata comunque portata a termine con successo.

Uno degli irriconoscibili infiltrati di Google tra i ragazzi della generazione Z

Prima di analizzare il prezioso documento con l’attenzione che merita, facciamo chiarezza su questa Generazione Z:

La Generazione Z include tutti coloro che sono nati tra la seconda metà degli anni ’90 e i primi anni 2000.

I ragazzi tra 15 e i 22 anni quindi? Può essere, occhio però a non confonderla con quella dei Millenials, cioè la Generazione Y, cioé la generazione precedente, cioé:

La Generazione Y include tutti coloro che sono nati tra i primi anni ’80 e i primi anni 2000.

I ragazzi tra i 15 e i 32 anni quindi? Ma…?
Tranquilli. Ci state capendo poco ed è giusto così. Google vi viene incontro con questa ulteriore precisazione che trovate all’inizio della guida:

La Generazione Z include tutti coloro che sono nati tra la seconda metà degli anni ’90 e i primi anni 2000, comunque questa ricerca si concentra sui ragazzi tra i 13 e i 17 anni.

Vabé.
Il titolo di questo capolavoro è “IT’S LIT — a guide to what teens think is cool”:

La cui traduzione credo sia “È MOLTO PIACEVOLE — una guida a ciò che i giovini ritengono particolarmente gradevole”.

Il termine “LIT” ha una storia piuttosto lunga: introdotto nei primi decenni del secolo scorso (Generazione cosa?), esso ha avuto per circa un secolo il significato di “intossicato”, per poi passare negli ultimi anni a quello di “eccitante” o “eccellente”.
Il termine “COOL” non significa invece “freddo” come tutti avete pensato, bensì “alla moda”. Ipse dixit Wikipedia.

Fatte queste premesse, ecco cosa mi insegna la guida:

  1. per i ragazzi dai tredici ai diciassette, essere “cool” significa “essere se stessi, inseguire ciò che si ama, rifiutare ciò che non si ama ed essere gentili gli uni con gli altri”; hanno dimenticato solo la pace nel mondo;
  2. per i ragazzi dai tredici ai diciassette, il settore dell’automotive non è cool;
  3. il 42,3% dei ragazzi dai tredici ai diciassette usa un dispositivo con sistemi Apple, il 41,3% uno Android, il 3,1% uno Windows, il 3,9% uno con qualche altro sistema e un incredibile 9,6% non usa uno smartphone;
  4. il social più usato dai ragazzi dai tredici ai diciassette è Instagram, seguito da Snapchat, Facebook, Google+, Twitter e Pinterest;
  5. dai Google, non scherziamo, nessuno usa Google+;
  6. le scarpe sono cool, per i ragazzi dai tredici ai diciassette;
  7. ai ragazzi dai tredici ai diciassette piace la musica e dunque i musicisti; ma anche altre tipologie di personaggi famosi, che più sono filantropi e generosi, più sono cool;
  8. i ragazzi dai tredici ai diciassette sono i più informati, evoluti ed empatici della loro specie (???);
  9. ai ragazzi dai tredici ai diciassette piacciono i videogames, gli sport e bla bla bla una serie di altre balle e, attenzione, per finire c’è un confronto Generazione Z vs Millenials sul tema dei brand:

L’impressione è che questo approfondito studio di Google serva in fondo a dirci che Google, YouTube e Google+ sono cool per la Generazione Z, per i Millenials e probabilmente per ognuno di noi.

La vera domanda che mi lascia però è una sola: come si chiamerà la generazione dopo la Z?

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