Da Ernest a Virginia il sogno si avvera

Questa sono io nella mia nuova libreria

Mi chiamo Raffaella e questa è la storia di un sogno che sta per realizzarsi: rileverò una libreria in quel di via Bergamo a Monza e aprirò i battenti il 2 di aprile.

Sarà la stanza di cui parlava Virginia Woolf e infatti da ‘Hemingway & Co.’ diventerà

‘Virginia e Co.’

È un’emozione che non mi fa dormire.

Voi direte: e quindi?

E quindi, dico io, siccome vi conosco, cari miei, e siete tutti, per prima cosa, lettori (se no, non sareste arrivati qua), poi anche scrittori, editori o librai, e soprattutto fate parte del fan club di Davide nella lotta contro Golia, è arrivato il momento di dare alle vostre anime indomite e sognatrici la chance di sostenere ciò che dite di amare da sempre e per sempre: i libri.

Sostenetemi facendo una donazione.

IBAN: IT26I0760101600001005430614

Io mi vendo la macchina, voi non serve: basta poco perché siete tanti, e per me farà una grandissima differenza — a parte le onde di energia positiva che mi arriveranno dai vostri cuori felici di compiere una buona azione, potrò probabilmente pagare un mese di affitto o la prima fornitura di libri (o tutte e due le cose, magari!) e la cosa mi sosterrà nei momenti difficili e mi spingerà a continuare.

Poi mi venite a trovare, vi offro un tè o un bicchiere di vino, se scatterà il feeling vi abbraccerò commossa, ma soprattutto vi regalo un libro (uno dei miei, di quelli che mi hanno fatto innamorare della letteratura, che ho conservato fin adesso proprio per voi!).

Ci faremo una bella foto e la metteremo InScatola della mia amica Elena Arosio, un’architetta e designer di Monza, che quando ha letto la notizia della cessione della libreria mi ha scritto ‘Ti interessa?’, dandomi l’occasione che aspetto da sempre.

E poi ci metteremo in mostra, come quelli che ci mettono la faccia e danno una mano alle idee, all’iniziativa, all’entusiasmo.

Sono pronta a questo da tutta la vita.

I due librai che lasciano a me il loro tesoro aprono un’agenzia letteraria e continueranno a organizzare a Monza e non solo eventi strepitosi come il Book Festival, reading letterari, presentazioni di bei libri, cene con gli autori.

In tutti i progetti saremo al fianco l’una degli altri.

Ho accumulato così tanto entusiasmo che ho paura che mi scoppi il cuore dall’emozione. Vivere tra i libri e di libri, giorno dopo giorno.

Voglio dare spazio a quegli editori di qualità eccellente che pure loro non dormono la notte pensando alla meraviglia del gioco che stanno giocando, puntando su autori bravi, su bei libri fatti di parole nate dal lavoro costante e di copertine che l’impegno e la creatività rendono vere e proprie opere d’arte.

I librai e le libraie, gli editori e le editoresse: tutti insieme scommettiamo sulla bellezza, perché contribuisca a salvare il mondo — noi ci crediamo, e tanto.

Dimostreremo che i sogni condivisi sono la forza più potente che c’è.

Voi, siateci.

Libreria Virginia e Co: il progetto

In poco più di venticinque metri quadrati, quindi una vera e propria ‘stanza di Virginia’ saranno in vendita libri ‘speciali’: editori coraggiosi che hanno lavorato per definire il loro spazio e renderlo non solo unico, ma riconoscibile. Un certo tipo di media editoria, italiana soprattutto, che sceglie autori dirompenti, visionari, talentuosi, capaci di scuotere le anime tranquille.

Poi ci sarà uno spazio specifico per autori inglesi, classici e contemporanei, che hanno segnato — e continuano a farlo — la letteratura mondiale, per quelli provenienti dal resto del nord Europa, con la magia delle atmosfere e una sensibilità tutta speciale per la natura e l’essenza dell’uomo e per il Giappone, mio estremo amore.

Avrò un settore dedicato alle graphic novel, uno per la poesia otto-novecentesca e contemporanea europea, con uno sguardo particolare alle donne, e nel minuscolo retro uno spazio tutto dedicato ai bambini, in cui l’editoria di alta qualità la farà da padrona anche in lingua inglese, per magici pomeriggi per i più piccoli.

Non mancherà la letteratura sugli animali — su tutti ‘Flush’ di Woolf, naturalmente! — e qualche testo sull’alimentazione vegana (come la libraia!), sui giardini e sugli alberi.

Ci sarà posto anche per restare a leggere, scrivere, o anche solo pensare, comodamente seduti al tavolo al centro della stanza: basterà portarsi una tazza da casa e io offrirò tè e tisane per sostenere l’attività intellettuale. Solo due postazioni, perché lo spazio è ridotto, ma accoglienza calorosissima!

E poi troverete offerte di libri usati e cartoleria di pregio — pochi pezzi ma buoni, anzi buonissimi.

Costituirò un gruppo di lettura e organizzerò presentazioni, reading di poesia, seminari e laboratori legati ai libri.

Sarà la stanza dove condividere idee, suggerire spunti, chiacchierare o anche, semplicemente, rifugiarsi in silenzio. Guardate, io già vi aspetto.