Image for post
Image for post

Un numero di individui sempre crescente si rivolge a medici e psicologi per disturbi d’ansia, a volte chiedono aiuto già avendo bene in mente il loro problema, dicendo allo specialista di curarli per la loro ansia. Lavoro nelle scuole e ultimamente mi capita di sentire i bambini dire di avere l’ansia.

Sembra che l’attuale società, dominata dalle tecnologie ed in balia della frenesia, sia la società degli ansiosi. Secondo il rapporto Istat del 2017 gli Italiani che soffrono di disturbi d’ansia sono due milioni e mezzo.

Image for post
Image for post

Ma cos è davvero l’ansia? E’ davvero così terribile?

Per prima cosa dobbiamo fare una distinzione necessaria, che risale circa agli anni Sessanta, ed è stata proposta da Cattel e Scheier. Questi psicologi differenziarono due costrutti: l’ansia di stato e l’ansia di tratto. L’ansia di tratto, per gli autori, veniva considerata come una caratteristica stabile della personalità, un atteggiamento comportamentale che caratterizza l’individuo, che riflette il suo modo di approcciarsi al mondo ed agli stimoli che incontra. …


Image for post
Image for post

Oggi ci troviamo in un momento storico-culturale che può apparire paradossale, ed insieme sconvolgente. Siamo in una fase in cui la sessualità sembra si sia completamente liberata da ogni tabù o repressione che, solo cinquanta anni fa, apparivano impossibili da superare. Siamo passati da un periodo in cui toccarsi era peccato, in cui l’atto sessuale doveva essere consumato segretamente ed unicamente per il piacere dell’uomo, al nuovo millennio, in cui il mondo intero sembra dirci “fate sesso”. Le pubblicità di qualsiasi prodotto, i manifesti lungo le strade, le applicazioni di incontri, i film… Tutto ci parla di sesso, e sembra quasi un imperativo: fate sesso! Oggi è facile, è alla portata di tutti, a volte basta solo un click. E qui è il paradosso. Tutti fanno sesso (o hanno la possibilità di farlo), ma parlando con le persone mi accorgo che ci sono delle lacune, dei dubbi, delle paure, che in un momento storico come il nostro sembrano assurde. Basta fare un piccolo esperimento: chiedere di disegnare l’apparato genitale maschile e femminile. Nella maggior parte dei casi i disegni rappresentano, per l’uomo la sagoma del pene, con l’aggiunta dei testicoli, raramente vengono aggiunti il glande, lo scroto, per non parlare della prostata. Ho sentito persino chiedere “l’ano? cosa c’entra l’ano?”. Per la donna la situazione si complica, mi è capitato di vedere un disegno composto da uno scarabocchio nero e la descrizione verbale diceva “sono i peli, e lì in mezzo poi c’è un buco”, tutto ciò veniva riportato da una donna! Sembra sconvolgente, ma è la triste realtà. Il passaggio dalla repressione sessuale allo sdoganamento completo è stato forse un grande salto. Prima non solo non si poteva fare sesso se non di nascosto, dopo lunghissimi corteggiamenti e tanta fatica ed attese, ma non si potevano nemmeno avere informazioni in merito. Se ne parlava segretamente tra amici, e quello con più esperienza diceva la sua e faceva da maestro. Ma la verità è che talvolta nemmeno lui sapeva di cosa parlava, non essendo stato preparato e non avendo ricevuto un’adeguata preparazione ed educazione. Adesso che i tabù sono stati completamente abbattuti si è passati direttamente all’atto. Adesso si può, quindi facciamolo liberamente. Adesso si può cambiare partner spesso, anche ogni giorno o più volte in un giorno grazie alle nuove tecnologie che ci dicono chi, nella nostra zona, è disposto a fare sesso. Però sembra che nell’euforia del cambiamento si sia dimenticato un passaggio fondamentale, quello dell’informazione. Perché, diversamente da prima, ora il sesso è accessibile a tutti, ma sembra che si sia colta l’occasione solo per fare sesso, senza informarsi, approfittare della possibilità di questa libertà per accedere alle informazioni prima “proibite”. E quindi capita di incontrare persone che fanno abitualmente sesso, ma che sono insoddisfatte, e parlando ci si rende conto che le lacune sull’argomento sono immense, che viene quasi da chiedersi come sia possibile che con tutta la pratica fatta manchino tutte le fondamenta teoriche. Si potrebbe contestare affermando che per fare sesso non è necessaria la teoria, ma per fare del buon sesso si. Senza le informazioni in merito non si possono affrontare tutte le possibili situazioni che possono verificarsi. Si potrebbe fraintendere una possibile défaillance, si potrebbero avere dubbi sulla propria eccitazione: molte donne riferiscono di sentirsi eccitate e allo stesso tempo confuse dal fatto che la loro vagina non mostra segni di eccitazione, pensando che qualcosa in loro non funzioni bene, che non siano normali; questa confusione dipende solo dal fatto che ignorano che tutto ciò è normale, che il corpo non reagisce sempre nello stesso modo. La domanda più frequente in questo ambito è: sono normale? Perché quando sono poche le informazioni, e non si comprendono le reazioni del proprio corpo, la prima cosa che ci si chiede è se c’è qualcosa che non va, che non funziona, che non è normale. E’ sorprendente ed insieme sconvolgente vedere come una buona educazione sessuale, una sana informazione, possa cambiare realmente la vita sessuale degli individui, ed incidere dunque sul benessere delle persone. Ho sempre sconsigliato la ricerca delle informazioni “fai da te”, quella che consiste nello scrivere la domanda su google e leggere acriticamente i primi risultati che escono fuori dai vari forum. La ritengo deleteria perché spesso chi dà consigli sono persone con più dubbi che certezze, che danno consigli sulla base della loro esperienza, ma ogni persona è un caso a sé, differente e con un bagaglio di esperienze e vissuti che necessariamente la rendono diversa dalle altre. E quindi spesso da queste ricerche si esce fuori con più dubbi di prima, o con false convinzioni che necessariamente causeranno più problemi di quanti se ne avevano in partenza. Una buona ricerca di informazioni andrebbe fatta utilizzando fonti di informazioni più accreditate, opera di esperti, risultato di studi scientifici accreditati. Ma sul web a volte è davvero difficile, tra i tantissimi risultati di ricerca, discriminare quelli validi dalle varie bufale. Un aiuto che reputo sempre valido sono i libri. A volte un buon libro, scritto da esperti competenti, può davvero aiutare a superare dubbi e lacune. Ed è per questo che voglio qui consigliare un libro, che ho trovato interessantissimo e di grande utilità per le donne (e non solo) che vogliono comprendere un pò meglio i meccanismi della sessualità. “Come as you are. …


Image for post
Image for post

Partiamo da un dato di fatto: l’essere umano non è l’unico animale che ha bisogno di dormire. Tutti i mammiferi, gli uccelli, i rettili e persino alcuni pesci dormono. Certo, alcuni lo fanno per 18 ore (come nel caso degli opossum), altri hanno bisogno di sole 3 ore al giorno, ma una cosa è sicura: se tutti noi dormiamo, il sonno è davvero importante, se non necessario, altrimenti nel corso dell’evoluzione si sarebbe perso il bisogno di dormire. L’essere umano ha bisogno di 7–8 ore di sonno al giorno. Ma perché? Varie sono le teorie finora proposte. Secondo la teoria del ristoro, mediante il sonno l’organismo dorme per riposarsi e rimettersi in forze per il giorno seguente. Secondo la teoria dell’adattamento, invece, dormiamo per nasconderci dai predatori nei momenti di vulnerabilità, e per conservare le energie. Poche le evidenze a sostegno delle due teorie, molte di più le critiche. Il sonno ha dunque un’altra funzione. …

About

Bianca Rapini

Hi! I’m a clinical psychologist. I’m studying to become a sexologist. I am interested in scientific dissemination on the issues that I deal with in my work.

Get the Medium app

A button that says 'Download on the App Store', and if clicked it will lead you to the iOS App store
A button that says 'Get it on, Google Play', and if clicked it will lead you to the Google Play store