
SHIRLEY CLARKE | VENEZIA | 05-09-2017
BRIDGES–GO–ROUND 1/2 + BRUSSELS LOOPS [1958]
• 5 settembre 2017 | ore 22.00 | Venezia | Isola Edipo Re •
Proiezione sulle vele di alcuni corti-jazz di Shirley Clarke e D.A. Pennebaker, sonorizzati dal vivo da Maria Teresa Soldani / Anteprima italiana /
Programma e distribuzione a cura di Reading Bloom e Milestone Films

SHIRLEY CLARKE (1919–1997) è stata una delle figure preminenti del cinema indipendente americano. Opere come The Connection (1961) e Portrait of Jason (1967) hanno ispirato generazioni di registi, posando lo sguardo della macchina da presa sulla vita dei reietti e dei vinti. Negli anni Sessanta, insieme a Jonas Mekas e altri filmmaker del New American Cinema Group, Shirley Clarke fondò The Film-Makers’ Cooperative, centro propulsore dell’avanguardia artistica newyorchese. Con Robert Frost: A Lover’s Quarrel with the World (1963) vinse l’Oscar al miglior documentario ma la sua carriera, al pari della sua vita, fu segnata dal cinema di ricerca, in aspra polemica con l’industria culturale hollywoodiana. Ornette: Made In America (1985), il suo ultimo lungometraggio, è un ritratto eccezionale del pioniere del free-jazz Ornette Coleman e un testamento del suo straordinario talento.
DISTRIBUZIONE / RESTAURO. Da quasi un decennio Milestone Films è impegnata nel restauro e nella distribuzione di tutti i film di Shirley Clarke, nel tentativo di riportare all’attenzione del pubblico e della critica il lavoro di una filmmaker d’eccezione, stimata da autori come Jean-Luc Godard, Ingmar Bergman e John Cassavetes, ma ancora vittima di un oblio sorprendente.
“Project Shirley” approda finalmente anche in Italia, grazie alla collaborazione tra Milestone Films e Reading Bloom, che a Venezia darà avvio al progetto di distribuzione e sonorizzazione dei suoi film sperimentali coinvolgendo nel corso del 2017/2018 musicisti nazionali e internazionali.


Sulle vele dell’Edipo Re, storica imbarcazione a vela e a motore di Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Zigaina, Reading Bloom è lieta di presentare in anteprima italiana una selezione di cortometraggi accompagnati dalla musica originale dal vivo di Maria Teresa Soldani (chitarra elettrica, drones, effetti):
• BRIDGES-GO-ROUND 1/2 [1958, 4 min] In questa suggestiva sinfonia urbana i ponti di New York si rinfrangono in un caledoiscopio di vivide immagini astratte, ottenute mediante la tecnica del “bipacking”. La pellicola fu prodotta in due versioni, entrambe restaurate a partire da un negativo 16mm: la prima è accompagnata da un brano tratto dalla colonna sonora del film Il pianeta proibito di Fred M. Wilcox, ad opera dei pionieri della musica elettronica Louis and Bebe Barron; la seconda è declinata in chiave jazz da Teo Macero, sassofonista e produttore discografico di Miles Davis. Clarke amava entrambe le versioni, che spesso venivano mostrate nel corso della stessa proiezione. “È un modo meraviglioso di guardare il film perché si può vedere come il suono modifica il contenuto.” (S.C.)

• BRUSSELS LOOPS [1958, 25/50 min] Commissionati dal Dipartimento di Stato americano e proiettati nel Padiglione USA in occasione dell’Expo di Bruxelles del 1958 — ispirato, come la Biennale 2017 “Viva Arte Viva”, al tema dell’Umanesimo –, i Brussels Loops sono un’affascinante collezione di vignette che ritraggono frammenti dell’American Way of Life: merci, fiere, cibo, strade, ponti, vetrine, centri commerciali… La maggior parte di questi film furono girati e montati da D.A. Pennebaker e Shirley Clarke, su invito del documentarista Willard Van Dyke. Poiché il produttore non autorizzò l’utilizzo di musiche, i Brussels Loops furono montati come pezzi jazz. “Divenne un gioco che Penny ed io applicammo sia alle riprese sia al montaggio.” (S.C.)

La sonorizzazione di Maria Teresa Soldani si ispira e si ricongiunge al filone musicale elettronico avviato da Louis and Bebe Barron per la colonna sonora di Bridges-Go-Round [1958]. È costruita su una texture di estratti radio e TV, sintetizzatori campionati e suoni in loop — che ricompongono un immaginario reale e finzionale degli anni Cinquanta negli Stati Uniti — sulla quale la musicista suona e improvvisa dal vivo con la chitarra elettrica semiacustica attaccata alla pedaliera di effetti.
MARIA TERESA SOLDANI è musicista, compositrice e videomaker. È autrice di colonne sonore, molte delle quali realizzate per i film di Daniele Segre tra cui Nome di Battaglia Donna (2016), presentato in anteprima al 34° Torino Film Festival. Con il moniker American Splendor realizza progetti d’interazione tra la musica e le altre arti come l’album Crash (2014) e la performance visivo musicale Sotterraneo (2016), ispirata al romanzo Underworld di Don DeLillo. Ha pubblicato la monografia Naked City. Identità indipendenza e ricerca nel cinema newyorchese (Quaderni di CinemaSud, 2013) e numerosi articoli in riviste e libri, tra cui «Imaginations», «Cinéma&Cie», «SegnoCinema», «Duellanti» e il catalogo di Invideo. Attualmente è videomaker e coordinatrice della web-tv del Centro Per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.
READING BLOOM è una casa di distribuzione cinematografica nata a Torino nel marzo del 2016. Promuove documentari, film saggi e opere sperimentali di particolare interesse artistico e culturale. Collabora con fondazioni, distributori, restauratori e filmmaker internazionali tra cui Ross Lipman, Milestone Films, Charles Burnett e Bruce Conner Family Trust. Tra le opere in catalogo: Film di Samuel Beckett, Notfilm di Ross Lipman, Ornette: Made in America di Shirley Clarke, Killer of Sheep di Charles Burnett, Bless Their Little Hearts di Billy Woodberry.
