Si può fare! I “pazzi” a CasaOz

Il 31 marzo alla CasaOz di Torino si è tenuto il primo di una serie di incontri che prenderà il nome di PassaggiOff, occasioni in cui MagazziniOz condivide i propri incontri con altre realtà del territorio torinese. Protagonista di questo primo incontro è stato Claudio Bisio, attore comico di cinema e teatro.
Il tema dell’incontro era legato al film del 2008 “Si Può Fare” diretto da Giulio Manfredonia, in cui Bisio interpretava Nello, sindacalista dalle idee rivoluzionarie per i suoi tempi (gli anni ‘80), alle prese con una cooperativa di persone affette da disagio mentale all’indomani della proclamazione della legge Basaglia, ovvero della chiusura dei manicomi. Nel film si trattano tematiche importanti quali la dignità dei malati e dei lavoratori, oltreché la gestione dei rapporti tra le persone.
Si può fare
Claudio Bisio, 59 anni, è senza dubbio uno dei personaggi più importanti della comicità italiana. Essere comici non significa per forza evitare di partecipare a film impegnati, anzi Bisio ci insegna con le sue interpretazioni che certe questioni andrebbero affrontate col sorriso più che con la commiserazione che, spesso, non fa altro che aumentare la distanza tra noi ed il problema. Il potere di sdrammatizzare e, quindi, di veicolare l’attenzione degli spettatori verso qualcosa di distante, poco conosciuto e spesso stigmatizzato senza dover ricorrere alla lacrima è un’arma fondamentale per trattare molte questioni spinose senza perdere di efficacia.
Sia chiaro, guardando “Si Può Fare” non si ride a crepapelle. Personalmente, l’ho trovato un film commovente e dalla forte carica emotiva in cui, proprio grazie alle interpretazioni degli attori, si riesce anche a sorridere. E’ questo il punto di forza del film: si assiste ad una storia travagliata, a tratti drammatica, ma, in mezzo alle emozioni suscitate dalle storie dei protagonisti, non si perde di vista il messaggio, ovvero che tutto “si può fare” col sorriso e con la buona volontà. Un motto, questo, di insegnamento per tutti.

Da vicino nessuno è normale
«La normalità è un concetto ambiguo - spiega Bisio tra una battuta e l’altra - che vuol dire tutto e niente. Si tratta di punti di vista: ciò che può essere normale per te, può non esserlo per qualcun altro. Personalmente ho sempre avuto timore di chi si definisce “normale”; basta osservare i tristi fatti degli ultimi mesi per capire che il più delle volte coloro che si comportano male e agiscono contro tutti i principi della vita e della libertà, si possano definire come persone “normali”.» Ciò significa che la normalità non esiste e che è la diversità la nostra ricchezza da preservare sopra ogni cosa.
Claudio Bisio ha vissuto una vita tra spettacoli teatrali, film e programmi di intrattenimento, ha avuto modo di conoscere artisti e personalità eccentriche del mondo dello spettacolo e sa bene che la diversità, spesso, è ciò che rende unici gli individui, che sono le stranezze quelle che colpiscono, non i tratti omologati delle persone. “Da vicino nessuno è normale” recitava un famoso motto basagliano.

Bisio, per esempio, è la persona più distante dalla normalità che possiate incontrare in giro. Il suo modo di ridere con chiunque, di scherzare con leggerezza e allegria, di ascoltare e rispondere alle domande postegli, fanno di lui una persona speciale, piacevole, geniale: un esempio di “anormalità” da seguire ad occhi chiusi. E’ anche una persona molto umile, disposto a fare foto con tutti e a scambiare due parole.
La sua presenza a CasaOz è stata utile per confrontarsi, per capirsi, per ridere tutti insieme, “malati” e “sani”, delle nostre stranezze e dei nostri limiti.
Bisio è senza dubbio un “malato”, e forse lo dovremmo essere tutti noi un po’ di più: l’unica malattia da temere, in questa nostra società così normale e così grigia, è proprio la normalità.
In poche parole, possiamo cambiare tutti e tutti possiamo migliorare.
Si può fare, basta tentare.
Per chi volesse conoscere l’universo Oz, di seguito trovate i link: