Dialogoi — Cani e gatti

Dunque, come la mettiamo!? Credits: Fotolia

— Dammi strada.— Passa pure! — No, allontanati! È la regola. — Non la conosco, non mi scanso. — È così da sempre… i cani odiano i gatti… — Io nemmeno ti vedo. — … perché i felini sono traditori.— Ma che paura hai? — Nessuna!— Dunque! La strada è di tutti, c’è spazio, puoi passare. — E se mi freghi? — Non so che dirti, allora cambia strada.— Non posso cedere alle minacce! — È un problema tutto tuo, io non mi scanso. — Devi! È legge della natura. — Sei un bestione senza coraggio. — La natura vuole... — Lascia stare, io di natura sono un non violento.— Ma voi sapete mentire… — Voi chi? Qui siamo solo noi due.— Sei un felino.— Non lo nego, ma tagliamola corta: qui mi sdraio e non mi muovo. — Dovrò abbaiarti… — E allora? — … e poi aggredirti. — Fermo là! Che sfodero le unghie. — Lo vedi?? E dici che non sei violento.— Salvo che per legittima difesa. — Già inarchi la schiena.— Ti do una chance: tu ammetti di aver paura e io mi allontano. — Cosa cambia?— Che non ci facciamo male.—In alternativa? — Tornate indietro, sono un felino orgoglioso. — Vuoi umiliarmi? — Sì! — Che ti ho fatto?— Mi hai rotto le palline, ti arrendi? — Provo a passare?— Tempo scaduto, ora litighiamo davvero e scorrerà sangue. — Sei diventato una belva! —È la natura, bello mio! — Vedi che avevo ragione? — Forse, ma tu fila via!

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