Tanti auguri a chi dico io

Gli auguri di buon Natale li voglio dare a chi dico io. Cioè, li do a tutti e con un grande bacio. Però a chi dico io dono un’attenzione particolare.

Queste attenzioni sono per chi, come me, deve lavorare il 24 dicembre. Queste attenzioni sono per chi deve combattere fino all’ultima fattura per portare il piatto a tavola. Queste attenzioni sono per chi deve sopportare:

“Dai, è Natale. Prenditi una pausa, pensa alla famiglia. Ma perché pensi sempre al lavoro, al lavoro, al lavoro. Nella vita c’è altro”.

Queste attenzioni sono per chi ha deciso di lavorare giorno e notte a testa alta. Senza giudicare, ma anche pretendendo un minimo di comprensione.

C’è un freelance in famiglia? Non giudicarlo male se arriva a tavola 5 minuti prima. Probabilmente ha mandato l’ultimo preventivo, o ha risposto a chi la notte di Natale si lamenta dei disservizi sulla bacheca del cliente.