“Ogni minuto che passi arrabbiato perdi sessanta secondi di felicità” — Albert Einstein

ALLEGRIA, l’intelligenza di essere felici

Il primo impedimento alla propria crescita personale? Prendersi troppo sul serio.

C’è tanta saggezza e umiltà nel riconoscere di aver sbagliato o nell’accettare serenamente di non sapere tutto e di avere ancora bisogno e voglia di imparare. Questo non significa essere falliti e ignoranti, ma essere persone di successo, entusiaste della vita e di tutte le sue stupende implicazioni.

Il primo impedimento alla personale crescita e all’armonico prosperare delle relazioni lavorative e affettive, risiede nel nostro prenderci terribilmente sul serio. L’allegria è portatrice di leggerezza, ma con intelligenza: essere autoironici significa scegliere di vedere quella parte seriosa di sé con gli occhi di questa allegria.

Eppure la cosa più difficile da fare è proprio permettere a se stessi di abbandonarsi a questo sguardo spensierato e gioioso, liberando la giusta energia e abbandonando ciò che di poco utile abbiamo acquisito nel corso della nostra esperienza.

La vita può essere selvaggiamente tragica delle volte, e ne ho avuto la mia parte. Ma qualunque cosa ti accada, devi mantenere una leggera attitudine comica. In ultima analisi, non devi dimenticare di ridere.
—Katharine Hepburn

Mettere in pratica l’autoironia è un’abitudine divertente e benefica per te e per tutte le persone con cui ti relazioni.

La risata incondizionata è un ottimo strumento per allenare la tua capacità di alleggerire lo spirito e diffondere allegria dentro e intorno a te. 
Praticare questo tipo di risata aiuta a sviluppare senso dell’umorismo, ironia e autoironia. Allenarti a ridere senza motivo ti aiuterà a sganciarti dal giudizio, anche da quello più severo: il giudizio nei tuoi riguardi. 
Quando ridiamo incondizionatamente ci liberiamo delle sporcizie psicologiche ed emotive in modo dolce e allegro.

La risata autoironica può aiutarti a deviare il tuo punto di vista. 
È come se avessi a disposizione uno specchio deformante che stempera, filtrando la situazione pesante e difficile da gestire, trasformandola in qualcosa che abbia sembianze più accettabili.

I nostri aspetti più rigidi emergono facilmente in ambito lavorativo, in famiglia, all’interno della coppia o nel rapporto genitore-figlio.

Cosa accadrebbe se nel pieno di un momento critico — una discussione, un litigio, un confronto acceso — tu scegliessi di farti un dono? 
Quali sarebbero i tuoi pensieri, le tue parole e le tue azioni, se improvvisamente decidessi di domare la fiamma della rabbia, della necessità di far valere il tuo punto di vista, osservando la situazione con gli occhi della tua meravigliosa autoironia? Buona visione con questo video.


Post a cura del Team Editoriale di Richard Romagnoli — copyright©

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