Il futuro, prima o poi, torna
Matteo Renzi
1.2K484

Sì, è vero che il futuro torna, prima o poi. Io però sono seriamente preoccupato che ritorni POI. Cioè, troppo in là per aiutare una generazione che a sempre più persone, ormai, appare bruciata. 
Alla fine, nel famoso lungo periodo, tutto si sistemerà da solo: moriranno di vecchiaia tutti quelli con la pensione interamente o in gran parte retributiva, e pure quei loro congiunti che potevano usufruire della reversibilità; andranno in pensione tutti quelli che hanno un vecchio contratto di lavoro con le iper-tutele dell’Art 18 che li rendono, di fatto, illicenziabili… 
Sì, per quando mio figlio — che adesso ha solo 4 anni — sarà adulto, l’Italia sarà un Paese migliore, più equo tra le diverse generazioni, più meritocratico, più competitivo. Questo senz’altro.

Il problema è che questo accadrà a spese di una generazione di mezzo, la mia, che dovrà accollarsi il compito di fare la capro espiatorio, da animale sacrificale per correggere tutti gli squilibri che i nostri, di padri, hanno commesso, complici la politica ed i sindacati. 
Noi non avremo niente: dopo una vita di precariato, passata a competere solo tra di noi per restare a lavoro (visto che i “vecchi dipendenti” sono intoccabili), andremo in pensione con l’assegno sociale, che ad oggi ammonta a circa 400 euro. Un’intera generazione sotto i ponti, per gli errori commessi da chi è venuto prima.

Di tutto questo, diciamo la verità, sinora a nessuno è importato molto, né a Montecitorio né a Palazzo Chigi. Tutti troppo preoccupati del costo elettorale che una VERA riforma del Paese comporterebbe. Tutti troppo attenti a non lasciare spazi ai populisti. 
No, caro Renzi. Lei deve ancora dimostrare a questo Paese di essere davvero diverso da chi l’ha preceduta. 
1. Intervenga sulle pensioni (anche parzialmente) retributive già in corso di erogazione.
2. Tocchi i vecchi contratti con l’Art.18.
3. Elimini i privilegi dei contratti nella Pubblica Amministrazione e li allinei a quelli del comparto privato.

Rischi! Ma per davvero, stavolta.

Un sorriso,

Un tizio.

Show your support

Clapping shows how much you appreciated Rio (Valerio) Pugliese’s story.