La mia storia con Internet

Lo squillo vibrante di una linea telefonica libera, il trillo distintivo di numeri analogici, fastidiosi fruscii interminabili che graffiano le orecchie. L’attesa impaziente davanti a uno schermo e gli occhi puntati sui led intermittenti del modem 56 K esterno.

Connessione effettuata. Sono anch'io dentro questa affascinante rete di informazioni distribuite, connessioni, persone dietro improbabili nickname.

Ricordo Netscape con la sua interfaccia asettica, Italia On Line con Arianna, porta su un universo di link più o meno ordinati, ICQ con il suo logo a forma di margherita e l’inconfondibile “oh-oh” a ogni messaggio ricevuto in chat.

Ricordo la scoperta di un mondo composto principalmente di nerd e la meraviglia nel trovare luoghi di “ritrovo” fra appassionati di manga di tutta Italia (le mailing list). Ricordo le levatacce prima di andare a scuola, per sfruttare le ore in cui la connessione costava meno e scambiare quattro chicchere e un sorriso virtuale prima di iniziare la giornata.

Così è iniziata #lamiastoriaconInternet

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