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GLI AVVELENATI ( DEFENDING LADY MARIANNA ) 26 febbraio 2014rcuilloGoverno, Madia, PD, RenziLascia un commento

” Ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto…” cominciava così L’Avvelenata di Guccini, lo sfogo notturno in forma di ballata del grande cantautore emiliano. Sono i versi che mi venivano in mente questi giorni nel leggere i commenti su Marianna Madia mentre diventava ministro. Solo che in questo caso gli avvelenati sono loro, i malevoli commentatori. Tralascio tutte le considerazioni uomo/donna, maschilismo etc. Per questo leggetevi un mirabile post della ottima Alessandra Di Pietro che troverete facilmente sul web.

Mi colpiscono però quelle critiche banali tipo: cambia idea( e che è una vergogna ?), è una raccomandata( in un paese di raccomandati ? si, forse la prima volta, ma poi in aula si è fatta valere e come… ) Non sarà capace ( e che ne sai ? diamole tempo…), guardava Peppa Pig ( ma una mamma con i suoi bambini che deve guardare, Il Settimo Sigillo di Bergmann ?) e via delirando.

Insomma, contro la Madia ( e non solo) si è scaricato un conformismo egoista e cattivo, pieno di pregiudizi, per nulla disponibile ad aspettare i risultati, che ha trovato spazio nella rete e la connivenza occhieggiante di qualche autorevole e spregiudicato giornalista. Invece io la difendo. Perché se la difendo, riesco a salvare il principio che nessuno può essere giudicato sulla base di un pregiudizio, ma, nel caso di un Ministro o di un parlamentare, per tutti, solo sulla base del lavoro che svolge. Volete il merito? Ecco, giudicate nel merito. E basta.

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ABOUT SANREMO ( NEL SENSO DEL FESTIVAL ) 26 febbraio 2014rcuilloLascia un commento

Sono un fedelissimo telespettatore del Festival di Sanremo. Perché mi piace la musica e quasi tutto quello che è pop. E quest’anno il Festival non mi è piaciuto. Ha mostrato la corda, stanco e senza molte emozioni. Le poche scariche di adrenalina le hanno date Baglioni e Arbore, due monumenti, ma siamo al vintage, troppo vintage. La RAI si è intestardita a ripetere il suo format, senza tener conto dei mutamenti di gusto del pubblico televisivo e degli appassionati di musica. Non ha colpa Fabio Fazio, che ha fatto il meglio. Ma era come se Fazio e la Littizzetto fossero entrati nella macchina del tempo sbagliando data: dovevano stare nel 2014 e si sono trovati nel 1994. Vent’anni prima e senza neanche un Moschettiere, neanche un Aramis a dargli una mano. Bisognava partire da quanto ha fatto SKY con XFactor, che oggi rischia di soppiantare Sanremo, per ritmo, tensione e qualità. Ma la RAI per il 2015 ce la può fare. Ci lavora gente straordinaria che ha l’intelligenza per capire gli errori e cambiare passo. Io darei più importanza alla gara, alla competizione. Poi servirebbe un conduttore un po’ più “social” come dicono quelli bravi. In grado cioè di mettere l’evento televisivo al centro di tutti i media, soprattutto i nuovi media. In Italia ne abbiamo uno in grado di farlo: si chiama Fiorello.

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IL FINALE PIU’ BELLO ? 26 febbraio 2014rcuilloLascia un commentoVideo Video

Quando due ragazzi decidono di riprendersi la loro vita…

A scanso di equivoci 3

SU DI ME 26 febbraio 2014rcuilloLascia un commentoImmagine Immagine

A scanso di equivoci 2

SU DI ME 26 febbraio 2014rcuilloLascia un commentoImmagine Immagine

A scanso di equivoci 1

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26 febbraio 2014rcuilloLascia un commento

Io comincio così….

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