5 ragioni per fare canyoning

Spesso mi chiedo come sono arrivato a fare certe esperienze o certe scelte di fronte alle infinite possibilità che la vita mi ha posto davanti. Ho provato a chiedermi la stessa cosa in merito al canyoning; e allo stesso modo ho provato a fare un piccolo sondaggio tra clienti ed amici per capire quali sono le principali motivazioni per provare (e spesso continuare a praticare) una disciplina così particolare. Ecco quello che ne è venuto fuori.


1. Posso vedere posti incredibili

Percorso di canyoning in Piemonte

Questa è forse la risposta più scontata. Solo immergendosi completamente nelle pieghe della montagna, che l’acqua ha pazientemente modellato e scolpito in milioni di anni, è possibile accedere ad una bellezza nascosta ai più. Spesso, anche per chi frequenta la montagna ad un certo livello, ci sono dei posti in cui non è possibile accedere e che sono nascosti allo sguardo. Le forre, che in gergo tecnico sono le gole dove scorre o scorreva l’acqua, sono per loro natura profonde, nascoste e inaccessibili. Con il canyoning, è possibile ammirare le bellezze inaspettate che questi posti nascondono ai più. L’importante è farlo con umiltà e con la consapevolezza di essere ospiti in un luogo dove il padrone di casa è la natura.

Con questa disciplina, alcuni dei posti più belli che la natura ha sempre tenuto per sé, sono oggi accessibili; basta mettersi una muta e guardarsi intorno!

2. È un’emozione unica

Spesso ci chiediamo cosa porti una persona a fare cose che — dall’esterno — possono sembrare folli o senza senso. La fatica o l’impegno necessarie per realizzare certe azioni riescono a scoraggiare la maggior parte di noi. Probabilmente sottovalutiamo l’impatto enorme che le emozioni hanno sul nostro cervello. Le emozioni sono la droga più potente che possiamo ottenere a costo zero. Chiedetelo agli sportivi d’elite o a chi pratica sport estremi, agli attori, ai musicisti, ai soldati delle forze speciali o a chiunque abbia provato la sensazione di essere “on stage”. La paura, la fatica e i dubbi lasciano presto il campo ad una soddisfazione quasi orgasmica per l’esperienza che abbiamo appena provato. Per alcuni, questo diventa un vortice di passione; per molti, una temporanea evasione da un mondo non più a misura d’uomo. Questo ci permette di ricaricarci e di affrontare con leggerezza quello che ci troviamo davanti ogni giorno. Sembra roba da Rambo, ma vi smentisco subito: oggi è possibile per tutti ricaricare le proprie energie nella natura.

3. È divertente

Immaginate di avere uno spazio in cui potete saltare in una pozza con un bel tuffo a bomba, schizzare l’acqua al vicino ignaro, rotolarvi per terra, scivolare in un immenso acquafun naturale, lasciarvi contagiare dai sorrisi di chi vi sta vicino. Immaginate di condividere tutto questo con le persone che vi sono care. Immaginate che non ci sia nessuno che vi dica: , “non prendere freddo”, “asciugati i capelli”, “copriti, con la corrente d’aria poi ti ammali”. Qui siete liberi di divertirvi e di ritornare bambini, capaci di sorprendersi e di ridere a crepapelle. Serve aggiungere altro?

4. Non prende il cellulare

Questa è una delle cose che molti riportano come più rilassante e rigenerante.

Non importa quanto le cose del mondo siano importanti, non importa con quanta diligenza il nostro partner abbia necessità di aggiornarci sull’ultimo paio di scarpe acquistato o sulla vittoria della squadra del cuore, qui non ci sono urgenze; qui siamo nudi di fronte alla natura e tutta la nostra attenzione può andare a noi stessi e alle bellezze che abbiamo intorno, senza distrazioni.

5. E’ un modo per conoscere se stessi

Questa è una risposta contro-intuitiva e spesso arriva solo dopo che le persone hanno provato l’esperienza, come se fosse un piacevole effetto collaterale difficile da immaginare a priori. A pensarci bene, però, ha un suo perchè. Come guida canyon sono spesso testimone di una sorta di conflitto interno nella testa di clienti, che si trovano a confrontarsi con ambienti e situazioni che non si sarebbero mai aspettati. L’ostacolo sembra insormontabile, la paura di non farcela aumenta, ma tutto questo non per un pericolo reale. Confrontarsi con l’ignoto, con situazioni che mai avevamo avuto modo di provare, ci fa entrare in contatto con una parte nascosta di noi stessi che ci libera e ci permette di fare cose che credevamo impossibili. E subito dopo c’è spazio solo per una soddisfazione difficile da descrivere a chi non ha mai provato.


Quindi che aspetti? Vieni a vedere se è vero!

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