Corsica: nulla è come sembra… è molto, molto di più! (Episodio 2)

Se sei rimasto colpito dall’articolo sulla Purcarraccia, allora puoi continuare a leggere. Eh sì, perchè percorrendo il tornante successivo, da Solenzara in direzione di Bavella, la Corsica ci regala un’altra sorpresa: il canyon de La Vacca.

Una porzione della parte finale della gola

Questo percorso, molto affollato di commerciali durante l’alta stagione, è considerato uno dei più bei canyon di iniziazione a causa della sua lunghezza (pochi ostacoli che possono essere fatti in poco tempo, ma noi non abbiamo fretta!), della bassa difficoltà e del fatto che porta sempre acqua, anche in estate. In effetti, più che un canyon, si tratta di una profonda gola in cui scorre un vero e proprio fiume. Allo stesso modo di un fiume, però, presenta caratteristiche peculiari che lo rendono estremamente pericoloso in caso di pioggia o nel caso in cui si sottovalutino i rischi specifici di un fiume (ad es. sifoni).

Disceso in condizioni normali, però, magari con una guida canyon se principianti, è uno dei grandi classici che non possono assolutamente mancare in chi visita questa parte dell’isola.

Anche in questo caso, l’avvicinamento avviene all’interno del maquis Corso e ci introduce in un ambiente talmente bello da apparire quasi alieno. Qui gli odori tipici di una pineta si mescolano piacevolmente con essenze di rosmarino e ginepro di cui questa zona è ricca. Dopo una ventina di minuti a mezza costa, una ripida discesa permette di raggiungere il greto del fiume, dentro una gola di rara bellezza.

Una breve camminata nel fiume ci accompagna fino alla prima cascata, per chi vuole superabile con un tuffo in una pozza profondissima. Non lanciateci mai qualcosa di non galleggiante, sparirebbbe per sempre nella fessura granitica che si incunea nella montagna per decine di metri. Sarebbe interessante farci un giro con un paio di bombole per raccogliere tutto il materiale caduto alle migliaia di clienti che ogni estate percorrono questa forra.

I primi due salti del percorso

Da qui, dopo un centinaio di metri, avrete l’onore di tuffarvi dalla cascata più famosa della Corsica; una caduta che si apre come un ampio sorriso lungo questo tratto di fiume e che è possibile ammirare solo percorrendo il torrente. La sua bellezza e i suoi colori sono diventati il simbolo di Recovery Energy.

Il salto nella cascata più famosa della Corsica

Un susseguirsi di tuffi, disarrampicate e cordate in angoli sempre diversi, con stretti corridoi che si aprono su meandri con pozze di tutte le sfumature dello smeraldo, vi accompagnano fino al corridoio finale e a un facile tuffo di pochi metri. (Giusto per scrupolo, vi ricordo che i salti non sono mai obbligatori)

Il tuffo nel corridoio finale

Un grosso sasso in mezzo al fiume sembra messo lì apposta per prendere il sole che entra nella valle mentre ci si toglie la muta per affrontare la salita… e che salita! Diciamo che la via del ritorno assomiglia più a una scala a pioli che a un sentiero, ma anche questo fa parte dell’esperienza della giornata.

La Vacca è un percorso che inseriamo ogni anno nel nostro canyoning trip. Come potrebbe essere altrimenti? Questo percorso è un concentrato di emozioni, la cui intensità amplifica la percezione di chi ha una minima esperienza di canyoning. E per chi non ha mai fatto canyoning, attenzione: non crediate che tornati a casa sia possibile trovare gole del genere con facilità; ci vorranno anni di piacevole ricerca per trovare un concorrente di questa forra.