Token intelligenti 101

Mentre stavamo sviluppando il protocollo Bancor abbiamo iniziato a renderci conto che ciò che stavamo creando era essenzialmente un nuovo tipo di valuta — un tipo nativamente liquido. Nel rispetto delle convenzioni del settore, abbiamo deciso di chiamare queste valute “smart tokens” (“gettoni intelligenti”), dato che essi sono basati su contratti “intelligenti” (smart contracts), e poiché “token” (gettoni) è il termine con cui la comunità Ethereum e le pubblicazioni chiamano ogni asset generato da utenti che sia conforme allo standard ERC20.

La caratteristica più importante dei token intelligenti è che essi possono venire acquistati o liquidati (venduti) in qualsiasi momento, direttamente attraverso il loro contratto intelligente, senza la necessità di usare un exchange (borsino valutario), o addirittura di venire appaiati ad una seconda parte con la quale venire scambiata. Ora questo potrebbe suonare come voodoo, ma in effetti è abbastanza semplice. Ecco come funziona:

  • La prima cosa da capire è che i token intelligenti sono denaro che contiene denaro. Questo significa che il contratto intelligente che gestisce il token “possiede” unità di almeno un altro token (i contratti intelligenti possono farlo). Ci riferiamo a questi altri token come a “riserve”, similarmente a come una banca centrale che emette una valuta possiede anche riserve valutarie straniere.
  • In secondo luogo, chiunque può acquistare un contratto intelligente con il suo/suoi token riserva (reserve token), semplicemente trasferendo il token riserva al contratto del token intelligente, il quale in cambio emette all’utente nuove unità del token intelligente. Questo è simile al modo in cui i token sono emessi dai contratti intelligenti ICO in cambio di altri token (come Ether). Tuttavia, con i token intelligenti, anche l’operazione inversa è possibile, il che significa che qualsiasi possessore di token intelligente può decidere di liquidare delle unità e ricevere in cambio un token riserva, rimuovendo effettivamente questi token intelligenti dalla circolazione, e tutto ciò è eseguito direttamente mediante il contratto del token intelligente. La scorta di un token intelligente incrementa e diminuisce a seconda della richiesta nei suoi confronti.
  • La terza e più importante cosa da comprendere è che i token intelligenti stabiliscono il loro proprio prezzo, in relazione ad ogni token riserva che contengono. Il prezzo aumenta automaticamente quando i token intelligenti sono acquistati per il token riserva, e diminuisce quando sono liquidati al token riserva. Le formule e dimostrazioni precise sono disponibili nel nostro whitepaper, ma essenzialmente il prezzo è una sorta di frazione tra il bilancio della riserva di un token intelligente e la sua scorta. Una precisa matematica nell’algoritmo del contratto assicura che una riserva può solo venire prosciugata quando ogni ultima unità del token intelligente è stata liquidata, e questo viene fatto settando e mantenendo una proporzione fissa di riserva (configurata dal creatore del token intelligente, per esempio il 10%) con la capitalizzazione di mercato del token intelligente (la sua scorta regola il suo prezzo). La proporzione è chiamata “Constant Reserve Ratio” (“Proporzione della Riserva Costante”) o CRR, ed ogni token riserva contenuto dal contratto intelligente ha un CRR predefinito. Il CCR combinato di tutti i token riserva deve essere sopra lo 0% e fino al 100%.

Uno potrebbe chiedersi perché mai ci sia bisogno di questa funzione, considerato che liquidità e formazione del prezzo possono già essere ottenute mediante l’attività di negoziazione negli exchange. C’è davvero bisogno di una soluzione alternativa?

La risposta semplice è “Sì”, ed ecco perché:

Gli exchange possono essere visti come “organizzatori di incontri” fra parti aventi esigenze opposte. Ogni transazione consiste in due transazioni contrastanti, dove ogni parte sta comprando ciò che l’altra parte sta vendendo. Il bisogno di trovare una parte con esigenze opposte è il motivo per cui le valute ed altri asset possono occasionalmente fronteggiare ciò che è noto come “rischio di liquidità”. Questo limite rende poco pratico per valute in scala più piccola (come valute comunitarie, punti di fedeltà ed altri utili crediti) di divenire liquide.

In aggiunta a ciò, i fornitori di liquidità come i trader ed i market makers ambiscono, naturalmente, a massimizzare i profitti. Questo significa che con la corrente soluzione degli exchange, la liquidità si ottiene ad un costo.

I token intelligenti non fronteggeranno mai rischi di liquidità. La partecipazione dei trader e dei market makers nelle loro compravendite diventa opzionale, piuttosto che necessaria. In effetti, i token intelligenti possono essere visti come token che contengono un market maker integrato tutto per loro, operato dai loro contratti intelligenti.

Profondamente calati nel processo di progettare il concetto dei token intelligenti, abbiano iniziato a contemplare le implicazioni di un token intelligente che contenga più di un singolo token riserva. Quello che abbiamo scoperto è che in una tale configurazione, il token intelligente diventa un ponte fra i propri token riserva, mettendo chiunque in grado di usare il token intelligente come un token intermediario per scambiare un token riserva con un altro, usando un processo in due passi nel quale il token intelligente viene acquistato per uno riserva, ed immediatamente liquidato all’altro.

L’abilità di detenere multiple riserve permette la creazione di ciò che chiamiamo “token changers”, ovvero “modificatori di token” (token intelligenti che detengono due riserve, ognuna con un CRR del 50%) e “decentralized token baskets”, ovvero “panieri decentralizzati di token” (token intelligenti che detengono multiple riserve per un CRR totale del 100%). Tuttavia, questi emozionanti casi d’uso meritano un loro proprio post nel blog, quindi rimanete sintonizzati per imminenti maggiori informazioni a questo riguardo.

La cosa più intelligente a proposito dei token intelligenti è che essi possono diventare sempre più intelligenti nel tempo, quando nuove funzioni vengono sviluppate dal protocollo Bancor. Caatteristiche addizionali dei token intelligenti sulle quali presto scriveremo includono Delegated Account Recovery, ovvero Recupero Delegato del Conto (il che rende meno disastroso il dimenticare la vostra password), e di un “caveau” integrato, il quale astutamente mitiga il potenziale danno nel caso di acconti compromessi. Queste caratteristiche sono tutte pensate per rendere i token intelligenti facilmente utilizzabili da chiunque mentre ci avviamo verso un’adozione di massa. Noi crediamo che i token intelligenti possono aiutare a rendere più accessibili e rilevanti per tutti le svolte nella tecnologia della blockchain. Saremo ben felici di conoscere le vostre riflessioni sul come i token intelligenti possono continuare a crescere di livello.