La memoria dei grillini

Ora davvero basta. Sono anni che cerchiamo di trovare qualcosa di buono tra i grillini, impresa peraltro faticosissima, e poi, quando succede di trovarne uno, di motivo per cui dire Sì, dài, insomma, questa non è male, ecco arrivare la sciocchezza enorme. Di sciocchezze enormi ne dicono e ne fanno ogni giorno, e tutte — o quasi tutte — conseguenza di un’ignoranza abissale, e in questo i congiuntivi di Di Maio e Di Battista o la loro traballante conoscenza della geografia e della storia, sono niente.
 Il comunicato stampa allegato qua sotto è davvero agghiacciante. Racchiude in sé tutto il peggio che una mente a dir poco naïve possa tirar fuori. Al di là del fatto di quanti siano i sopravvissuti ai campi di sterminio residenti a Roma (due, tre, quattro? E quindi sai che roba l’operazione di co-marketing?), come “segnale di vicinanza” gli offrite l’abbonamento annuale gratuito? I trasporti di Roma, poi, che sono notoriamente del tutto aleatori, con orari stravaganti e al centro negli ultimi anni di scandali imbarazzanti? Ma anche questo è il meno.

Cari grillini, lo avete mai letto voi — voi che siete i nuovi, voi che siete impeccabili perché siete gggiovani e non coinvolti nella casta, voi che sapete solo dire vaffa — lo avete mai letto, voi, Primo Levi? O almeno Anna Frank? Avete visto il film Schindler’s list o Rosenstrasse? Siete mai stati ad Auschwitz o alla Risiera di San Sabba a Trieste (e se si che c’avete fatto? I selfie?)? No, perché se voi aveste davvero non dico capito, e nemmeno sentito (e intendo il sentimento, non l’ascolto, capite?), e tantomeno studiato (è evidente, ahimè), ma aveste almeno intuito che cosa siano stati i campi di stermino, sapreste bene che mettere accanto all’Olocausto la parola markenting è roba da scellerati. Sapreste che nulla, nulla, ma proprio nulla potrà mai risarcire (e mi vergogno di essere da voi costretto a dire questo) l’immane dolore non solo di chi è sopravvissuto, ma nemmeno quel dolore, quell’imbarazzo, quella vergogna che ciascuno di noi dovrebbe portarsi dentro, un dolore che dovrebbe rimanere inalterato in eterno, oggi e sempre. E voi che fate? Vi inorgoglite perché avete trovato lo sponsor che compenserà il costo degli abbonamenti. Ma vi rendete conto? Ma da dove venite? Ma cosa avete dentro a quelle teste? Ah già, dimenticavo — già, la memoria — dimenticavo che voi non siete né di destra, né di sinistra, cioè — e fate di tutto per dimostrarlo — non siete niente. Per questo siete peggio della destra e della sinistra: perché non avete memoria, perché non avete cultura, perché — voi sì — siete saliti sull’autobus della politica senza pagare il biglietto, senza averne i titoli, perché la politica non è da tutti e solo chi è vuoto, chi non ha nulla da dire, sa dire a tutti gli altri che sono soltanto degli imbecilli e noi (voi) no. Ebbene, voi, grazie alla vostra lungimirante giunta capitolina, nel giorno solenne della Memoria, laddove ciascuno di noi dovrebbe trovare dentro di sé il meglio possibile, siete voi, oggi, gli stolti. E lo siete proprio perché attraverso questa ignobile operazione, siete convinti di avere fatto qualcosa di grande, di encomiabile, dal basso della vostra naïveté, della vostra misera ignoranza. Provate a immaginare (ne siete in grado?) quante altre cose avreste potuto promuovere, con la vostra strepitosa operazione di co-marketing. Qualcosa di importante e indiscutibile, per non dimenticare, qualcosa nelle scuole, nei quartieri, macché, avete scelto questa: un gesto di carità sciocca e offensiva. Un altro tassello che la dice lunga sulla pochezza del Movimento Cinque Stelle. Che poi magari vincerà le prossime elezioni, ma questo, ahimè, è un altro discorso.

Mi scuso per l’impeto (no, non con voi, grillini, ma con chi avrà avuto la pazienza di leggere queste righe): queste parole sono sgorgate di prima mattina, subito dopo aver letto questa notizia assurda e vergognosa.
 
 Dal sito dell’Atac, azienda di trasporti comunale di Roma.

D’ora in poi l’abbonamento annuale del trasporto pubblico, per i perseguitati razziali sopravvissuti ai campi di sterminio e residenti a Roma, è gratuito. Lo annuncia in una nota il Campidoglio. L’agevolazione è resa possibile da un’operazione di co-marketing di Atac: in pratica una sponsorizzazione compenserà il costo degli abbonamenti. “Questo è un segnale di vicinanza che l’Amministrazione capitolina vuole dare alla Comunità ebraica di Roma”, commente l’assessora Linda Meleo (Città in Movimento). “E vuole lanciarlo oggi, nel Giorno della Memoria, proprio per ribadire l’importanza di questa giornata. È fondamentale non dimenticare la tragedia della Shoah”.

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