Un manoscritto

roberto ferrucci
2 min readFeb 3, 2022

Che poi a me fa sempre strano dire ancora manoscritto, quando invece è un file in formato word o pdf a essere inviato, e nemmeno più per posta, ma con un semplice clic. Ieri sera ho premuto il tasto invio, subito dopo cena, tempo neanche un minuto e il mio editore mi ringraziava, nonostante il ritardo — cronico, immancabile — della mia consegna. È anche per questo motivo che il post che state leggendo l’ho scritto a mano, in una forma ibrida, la mia grafia tradotta in font, forse Helvetia, dal Kobo Sage. E forse è anche per questo che parte delle stesure dei miei libri e tutti gli appunti li scrivo ancora a mano sui miei taccuini, anch’essi manufatti da un raffinato artigiano, Giuseppe De Santis.

Così, dopo cinque anni esatti di lavoro (ho iniziato a scriverlo nel febbraio 2017) ora quel manoscritto formato word diventerà un file pdf, denominato prime bozze, dopo esser stato impaginato secondo i parametri della casa editrice. Una editor lo leggerà attentamente e ne annoterà sviste, refusi, passaggi poco chiari, ripetizioni. Tutto quello che dopo cinque anni di lavoro sfugge all’autore ormai troppo dentro quelle pagine, diventate una parte indelebile di sé. Toccherà allora rileggerlo, all’autore, discutere con la editor, valutare suggerimenti ed eventualmente — no, anzi, certamente — lui ci rimetterà mano fino alla fine, fino all’ultimo giro di bozze. Mai contento, l’autore. Che avrà da ridire, c’è da giurarci, sulla copertina, perché il suo editore fa delle splendide copertine, ma lui questa la vorrà speciale, bellissima. Sono cinque anni di lavoro, dopotutto, no?

Originally published at il taccuino.

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roberto ferrucci

"Sentimenti sovversivi", Isbn, 2011; "Sentimenti decisivi", Feltrinelli Zoom, ebook, 2012; "Venezia è laguna", Feltrinelli Zoom, 2015