I 5 peggiori ostacoli al lavoro del freelance che lavora a casa

Un’altra estate è passata e si ritorna al lavoro: il ritorno in ufficio può essere traumatico per chiunque ma l’ambiente di lavoro e i colleghi possono aiutare a riprendere il giusto ritmo lavorativo.

Ma chi lavora come freelance spesso non ha colleghi con cui condividere il travaglio del rientro e spesso nemmeno un ufficio in cui tornare!

Di solito si sceglie di lavorare da casa per due ottimi motivi: riduzione dei costi e necessità di eliminare la tratta casa-lavoro (è risaputo che l’esposizione ad ascelle putrefatte nei mezzi pubblici e il traffico riducono del 27% la vita media del lavoratore).

Ovviamente lavorare da casa non è semplice e il nostro Working Class Hero sa che deve imporsi regole ferree di comportamento per rimanere produttivo all’interno delle mura domestiche. Queste regole vanno puntualmente a farsi benedire dopo ogni pausa lavorativa di almeno 5 giorni. Per questo è bene tenere presente quali sono i 5 peggiori ostacoli al lavoro da casa!

5 — Sonno e derivati

In questa categoria rientrano tutte le superfici che possono agevolare il sonno ed il relax: letto, divano, sedie comode, scalini, vasche da bagno, ecc.

Il buon freelance sa che deve girare al largo da qualunque cosa permetta di mettersi comodo!

4 — Mass Media e distrazioni tecnologiche

In casa abbiamo un notevole numero di buchi neri in grado di risucchiare la nostra concentrazione e il nostro prezioso tempo: tv, radio, smartphone, pc, tablet, videogames, ecc.

Su questa categoria di ostacoli si è scritto molto, ma molto di più non è stato scritto a causa di questi strumenti demoniaci!

3 — Signora del terzo piano, panni stesi, varie ed eventuali

Immagine rubata senza ritegno e senza permesso da Serenella (https://serenellamar.wordpress.com)

Ci sono delle variabili in casa che non si possono controllare.

Quella che maggiormente sfugge al vostro controllo è la signora del terzo piano, che avrà sempre qualcosa da fare sul suo terrazzo: istigare la signora del palazzo di fronte a chiamare la polizia alla prossima festa studentesca dei ragazzi che popolano il piano di sotto di quest’ultima; chiamare l’esercito (sempre dal terrazzo) per far rimuovere il barbone che ha scelto il palazzo sbagliato davanti a cui sostare; elencare al marito i prodotti da comprare al supermercato (lei sul balcone, lui in strada);ecc.

Poi ci sono i panni stesi da ritirare se piove, il postino che bussa sempre due volte, il meccanico in strada che accelera motori di 127 non catalitiche, il raduno degli hare krishna che cantano “ramm ‘o can” sotto le finestre e migliaia di interferenze che non potrete prevedere o eliminare.

2 — Tu non hai fame?

Dopo anni di bombardamento mediatico avete introiettato la vocina di Carletto che trascina voi verso il frigo e l’ago della bilancia verso nuovi orizzonti. I più anziani odono invece la voce della signora in giallo che chiama Ambrogio perchè ha voglia di qualcosa di buono…

I nati negli anni ’80 hanno poi mixato le due voci e quotidianamente durante il lavoro percorrono la distanza totale del cammino di Compostela nel ristretto triangolo scrivania-frigo-moka.

1 — Amélie

Ciò che più di tutto complica la vita del freelance è Amélie.

A parte le pause che le dovete per portarla fuori ad espletare le sue funzioni biologiche, frantumerà la vostra resa lavorativa e non avrete nemmeno il coraggio di rimproverarla.

Ha sempre bisogno di carezze, vuole giocare, vi porterà ossa e cinghialozzi sonori. La sentirete abbaiare per incitarvi a spostare la ciotola dal muro, perchè deve recuperare l’ultimo croccantino perduto.

Per fortuna ogni tanto si concede dei pisolini, ma spesso il suo riposo corrisponde a scrivere post e articoli con la sola mano sinistra…

Ora che siete più consapevoli delle insidie domestiche non mi resta che augurarvi buon lavoro e buon rientro dalle ferie. E se vi va potete raccontarmi nei commenti quali sono le cose che minano la vostra produttività!


Originally published at www.opinioninonrichieste.com on January 15, 2015.