#UnaMacchinaPerTutti: un esperimento di Rudy Bandiera

Da un po’ di giorni sui profili dei #socialcosi italici impazzano post, link e commenti corredati dall’hashtag #UnaMacchinaPerRudy. L’esperimento lanciato dal guru del web 3.0 Rudy Bandiera è stato oggetto di analisi e critiche di vario genere.

Oggi proverò a farne una analisi “markettara”, cercando di analizzare il fenomeno nell’ottica dello stesso Rudy, che ha dato il via all’esperimento.

Ci tengo a sottolineare che tutto ciò che leggerete di seguito è la mia personale ricostruzione della vicenda, e nessuna delle frasi qui riportate può essere attribuita ai protagonisti della storia. (Immaginate una ricostruzione dei fatti degna di un plastico di Bruno Vespa…)

All’inizio vi è stato un problema pratico: il nostro eroe, Rudy, è rimasto appiedato e senza macchina. Dopo aver consumato il proprio personale repertorio di imprecazioni, da buon markettaro ha preso coscienza del proprio bisogno: una nuova automobile.

Dopo un attento benchmarking del mercato automobilistico, è giunto alla conclusione che in Italia comprare una macchina (e pagare tutte le spese accessorie) costa almeno quanto un rene (o un polmone di un non fumatore). Allora da buon Guru si è detto: Pensa laterale, trasforma il tuo momento di crisi in una opportunità!

Dopo aver formulato varie ipotesi su come poter avere un’auto a basso costo, l’idea più sensata è stata quella di poter fare da testimonial per una casa automobilistica… In fondo il buon Rudy si è guadagnato la sua celebrità nel settore dei #socialcosi, ed è un influencer di tutto rispetto…

C’è solo da rivedere qualche dettaglio — avrà pensato il protagonista della vicenda — Non sono nè un pilota di formula 1, il testimonial perfetto per una casa automobilistica; nè sono un calciatore, cliente fidelizzabile visto che cambia l’auto a seconda del vestito…

Non sono nemmeno un fashion blogger bimbominkia che influenza folle di bimbiminkia in procinto di patentarsi — concluse rassegnato il nosto stratega… ma ad un certo punto l’idea: — Io mi propongo in tono semiserio alle varie case automobilistiche, magari ci cascano! Confeziono un hashtag su misura, lo diffondo tramite Twitter, tanto i miei follower hanno il RT facile… I #socialcosi delle aziende avviseranno i loro clienti e finirà che magari almeno una Fiat usata me la passano!

Dovesse andare male dirò che l’esperimento è fallito per la scarsa lungimiranza dei brand e al massimo mi dedicano un hashtag #TeLaFaiAPiediRudy ma comunque mi becco un po’ di visibilità che non fa mai male… Sì, questa cosa s’ha da fare! — sentenzió tra sé e sé…

Così un bel giorno comparve un post di Rudy che propose l’affare ai principali marchi dell’automotive:

10 giorni fa avevo una macchina ma me l’ha distrutta un camion per trasporti eccezionali. Poi tra la sostitutiva e quella di mia suocera ne ho avute due per 10 giorni, adesso riconsegnate entrambe NON ne ho NESSUNA. Sono SENZA auto. Ora, visto che sono un blogger fiko, che sto bene in giacca, che partecipo a #Sinnova14 come relatore, che ho scritto un bellissimo libro sul Web 3.0 (http://www.rudybandiera.com/web-30) visto che presento #GoingGoogle e che faccio un intervento brillante al #SMMdayIT e considerato che per i brand sono una ghiottoneria da non farsi scappare, di moda ora e poi forse e mai più, come mai non trovo una casa automobilistica che mi da una macchina? Tipo una bella #ibrida, per fare vedere che non solo sono attenti all’immagine ma anche all’ambiente. Questo è il primo esperimento di #crowdfunding a titolo puramente personale, con scopi di marketing ma volgarmente detto anche scroccaggio. Mi date una mano a farmi dare un’auto o mi tocca rimanere con solo il mio Burgman per sempre? Come si vede dalla foto, indosso i panni gialli dello scrocaggio. Daje!

Probabilmente il tweet ha dato vita a discussioni di varia natura, che proverò a ricostruire:

Azienda 1

C’è un certo Rudy Bandiera che vorrebbe una nostra auto perché la sua è andata distrutta — disse il cugino del manager del primo brand, che gli curava i social — Vada a lavorare, non siamo la Caritas — rispose il manager.

Azienda 2

Rudy Bandiera, un influencer dei #socialcosi ci ha tirato in ballo per avere una macchina nuova, potrebbe essere una buona occasione mostrare che il nostro brand è pronto a dialogare con il pubblico — arguì il #socialcoso di turno, ma si vide rispondere: — Non daremo alcuna auto ai fratelli Bandiera, al limite potremmo darla a una velina che ci porta più clic!

Azienda 3

Un noto influencer ci ha coinvolto in un esperimento sui social e vorrebbe avere un’auto gratis…

Guardate in magazzino se abbiamo ancora qualche Fiat Duna invenduta, fategli pure il pieno e dategliela! — rispose il markettaro di turno, ma purtroppo la Duna non ne volle sapere di mettersi in moto…

Smart Italia

Rudy Bandiera ha chiesto a noi e ad altri brand una macchina perché la sua è andata distrutta, diamogliela che ci facciamo un figurone — suggerì l’addetto ai social — Ma figuriamoci, non date retta allo scroccone! — tuonò il brand.

Ma se Citroën lo ascolta ci trolleranno a vita! — propose lo stagista di turno. — E sia, dategli una Smart per un anno e impedite che venga postata insieme ai gattini! — Concluse il brand.

Così arrivò un altro tweet che fece felice il nostro eroe e i suoi follower affezionati:

Ma non tutti i #socialcosi erano d’accordo con l’esperimento: — Sei uno scroccone — urlarono indignati da più parti… — Ci avessimo pensato noi per primi — pensarono — avremmo una Smart anche noi ora!

Di questa storia ci restano pochi fatti certi (Rudy ha una macchina e una case history da raccontare, Smart ha dimostrato di essere un Brand che sa dialogare con chicchessia), ma se ne possono trarre alcuni insegnamenti:

  1. Chi non risica non rosica… Nella vita e nel Marketing bisogna essere innovativi e sempre pronti a mettersi in gioco.
  2. Chi riesce a fare di sé stesso un Brand può comportarsi ed agire come tale, dialogando con gli altri brand.
  3. Come lo stesso Rudy afferma nel suo libro, il web offre molte opportunità (a chi è in grado di coglierle).

Probabilmente il caso Rudy farà scuola, magari lo stesso Bandiera (forte della sua trovata un po’ paracula) tornerà alla carica con #UnFrigoPerRudy o qualcun altro perfezionerà la tecnica di social crowfunding (o social scroccaggio, a seconda dell’autore di riferimento), in ogni caso mi sento di dire #BuonViaggioRudy!


Originally published at www.opinioninonrichieste.com on January 15, 2015.