2030

Governo e imprese di mining


L’ho sempre detto che il governo non avrebbe mai dovuto ficcare il naso in questo business, l’ho sempre detto, ma la colpa è solo mia.

Voglio raccontarvi questa storia che ho contribuito non poco a generare e di cui mi vergogno, ma come potevo immaginare che sarebbero arrivati a tanto?

E’ dal 2018 che gestisco una ditta di mining, abbiamo tutta la filiera, progettazione e sviluppo del chip, e siamo sempre stati abbastanza importanti nel settore, il settore è cresciuto enormemente negli ultimi 5 anni, e noi siamo riusciti a conquistare quasi un monopolio in questo campo.

Quindi nel 2025 ebbi il tempo e i soldi di avviare un progetto ardito e visionario, le cui prime ricerche erano state avviate da Noam Lemelshtrich Latar pochi anni prima; ebbi la fortuna di avere Noam come capo del gruppo.

Noam lavorava ad un progetto semplice: utilizzare le caratteristiche di memoria dei microtuboli del cervello delle scimmie per scopi computazionali, Noam riusciva, collegando appositi microconduttori (nanotuboli al carbonio) in appositi terminali nervosi delle scimmie a sfruttare il loro cervello per fare hashing, e i risultati erano del tutto inottenibili con analoghe tecnologie al silicio.

Sviluppammo la tecnologia e il test dei primi prototipi fu eccellente. Così attivammo la prima filiera del nuovo chip che in solo un mese in capacità prodotta superò tutte le altre sommate. Le convertimmo tutte. Pochi mesi più tardi iniziamo a distribuire la tecnologia.

Fu un successo mondiale; ora non avevamo nessun competitore. Facevamo il mercato.

Ma le cose andarono bene solo per poco, intorno al 2029 degli agenti governativi ci chiesero convegno.

prime mappature della struttura utile

Loro anche stavano seguendo ricerche in quel campo, ma le loro ricerche erano illegali: avevano scoperto che tra i primati il cervello umano aveva un potere di diversi ordini di grandezza superiore a tutti gli altri in quanto a capacità di mining e volevano i nostri brevetti per finalizzarli alle loro ricerche. Anche se ovviamente ci provai fu completamente inutile ostacolarli e nel giro di pochi giorni tra una serie di ricatti ottennero il brevetto.

Quello fu l’inizio della catastrofe a cui oggi non vedo fine: servizi segreti, esercito e terroristi scorrazzavano ormai senza nessun controllo nei territori più poveri della terra in cerca di teste umane da sfruttare, le coglievano come funghi: in pochi giorni tutta l’Africa centrale fu completamente sterminata e con l’aumento di redditività del mining iniziavano ad essere nel mirino anche popolazioni dei paesi cosiddetti industrializzati.

La cosa macabra è che ogni popolazione che veniva decapitata dava più valore a quella accanto, diminuendo l’offerta di teste e velocizzando la successiva potatura.

Oggi ancora non si vede la fine di questo processo gran parte dell’Europa dell’est è sotto attacco e nessuno ha idea di come interrompere questo che ormai sembra un processo irreversibile.

Ormai si sa già che sotto un certo valore reddituale si viene probabilmente venduti (o semplicemente non più protetti) dalla società per cui si lavora, questo se possibile ha innescato un processo ancora più diabolico: avendo ora ogni testa un valore minimo assicurato le corporation possono spremere ancora più i lavoratori con il ricatto di levargli ogni protezione e condannarli quindi a morte certa se non superano di una certa frazione la base di redditività di ogni testa.

Anche se questi sono dettagli assolutamente trascurabili e vista la situazione forse è anche indelicato parlarne ho fatto alcuni calcoli e risulta che il valore è circa 120000 dollari all’anno per testa se usata per minare.

Oggi alla vigilia del 2030 la prima società di allevamento illegale umano è stata finanziata da tutte le più grandi corporazioni terrestri.

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