Fa causa ai genitori per foto su Facebook senza il suo consenso

In Austria una ragazza di 18anni ha fatto causa ai suoi genitori per aver caricato su Facebook scatti della sua infanzia, senza ovviamente il suo permesso.

Non conoscono vergogna — ha dichiarato la giovane al giornale The Local Austria— non hanno limiti: non gli importa se quelle immagini mi ritraggono seduta sul water o nuda in una culla. Hanno fotografato ogni mio momento e l’hanno reso pubblico.

Al di là della singola vicenda, che non è la prima volta che si verifica, pensavo a quanto siamo fortunati noi, cresciuti con genitori che in tasca al posto dello smartphone al massimo avevano una scheda telefonica per la cabina pubblica. A noi, per occultare gli scatti imbarazzanti della nostra infanzia, basta nascondere l’album di famiglia quando viene qualche ospite a casa. Che poi il bello di aver catturato alcuni momenti è proprio il riviverli nell’intimità, mescolando nuove e vecchie emozioni. Personalmente divento anche geloso di alcuni scatti che ritraggono le persone a cui tengo. Mi appaga più condividere una foto esclusivamente con loro che renderla pubblica a chiunque per ricevere pseudo apprezzamenti.

Spero che questa convinzione non mi abbandoni semmai un giorno avrò un figlio, altrimenti oltre a mettermi da parte i soldi per il suo futuro dovrò anche pensare ad un avvocato per me.