Una nuova economia digitale è iniziata meno di 72 ore fa. Ed è bellissima.

Riccardo Zanardelli
Oct 1, 2018 · 5 min read
C’è una bella notizia oggi!

Tim Berners-Lee ha fatto la sua proposta per un nuovo Web fondato su una data ownership forte. Poteva esserci un punto di partenza migliore? Ora ciascuno ha l’opportunità di fare la propria parte, anche chi sembrerebbe non averne alcuna convenienza.

Leggi questo pezzo in: ENG | ITA


Respiriamo ossigeno digitale.

La città digitale respira, ed il suo ossigeno sono i dati. Dati individuali e collettivi, aperti o connessi attraverso API, definiscono uno spazio dove tutto è possibile, a patto di poterlo programmare.

In questo spazio i dati si mescolano e si ricombinano attraverso gli algoritmi, “organismi elaboranti” sempre più complessi perché oltre a processare i dati devono prima di tutto trovarli e combinarli a seconda del contesto. Non è una cosa semplice, anzi, è la più difficile.

Dati ed algoritmi sono dappertutto, ma dove esattamente?

Il servizio è vita, al battito dei bit.

A spingere per un’elaborazione organica dei dati è la necessità di creare, trasformare e consumare valore. Per le aziende è fattore di crescita, per gli individui è una conquista economico-organizzativa che spesso va sotto il nome di «smart (qualcosa)», ma che è soprattutto un altro passo sul nostro percorso evolutivo.

L’esigenza di adattarci all’ambiente assume oggi un significato computazionale, siamo organismi biologici che hanno un digital twin.

La vita stessa della società digitale è espressa attraverso il servizio: può essere una social app, un servizio di ride hailing oppure diagnostica tramite intelligenza artificiale, ma la sostanza della trasformazione è chiara: siamo organismi dentro cui scorrono sangue e bit, siamo cyborg senza impianto hardware (o almeno non ancora).

Unico, standardizzato, personalizzato, algoritmico.

La tecnologia ci ha sempre cambiati e lo ha fatto anche modificando le nostre attese di consumatori. Nelle sue prime 3 fasi, l’industria ha trasformato l’unicità del prodotto artigianale nella standardizzazione industriale, all’interno della quale i dati sono serviti a governare l’efficienza ed a progettare per la massa.

Standardizzato come sinonimo di universale, di mediamente perfetto e perfettamente medio.

C’è voluto un po’ per capirlo, ma oggi nelle stanze dello stato patrimoniale ci sono i dati. E gli algoritmi.

L’algoritmo è al centro del mondo ed è nutrito con cura, perché rappresenta asset e UX allo stesso tempo.

Da ricetta segreta a ingrediente libero: la nuova vita dell’algoritmo.

In questa logica, il futuro dell’algoritmo è diventare particella elementare di ogni «organismo elaborante».

Più che un motore da installare in sala macchine, l’algoritmo è un ingrediente per le reazioni di ricombinazione dei dati «on the edge».

In questa nuova logica human-centrica, l’individuo (non il business) è il nodo di ricombinazione di dati attraverso algoritmi e deve essere abilitato a svolgere questo ruolo con facilità. Per questo però serve un nuovo tipo di applicazioni: gli “agenti personali di elabo-relazione”.

Un agente personale di elabo-relazione.

Agenti di ricombinazione intelligente e personalizzata by design.

Simbolicamente, la fabbrica del servizio del futuro è nelle nostre mani. (No, non mi sto riferendo allo smartphone).

Per mettere in pratica il concetto di “agenti personali di elabo-relazione” ci servono 3 elementi:

  1. Una piattaforma di data ownership forte, che separi i dati dagli algoritmi e che renda i dati protetti ed interoperabili al tempo stesso;
  2. Un marketplace di algoritmi attraverso i quali comporre la soluzione as ogni specifico bisogno, facilitati da interfaccia e community;
  3. Un ambiente virtuale dove “eseguire” i servizi sotto forma di contratto-codice, combinando dati ed algoritmi secondo regole di ownership governabili in tempo reale (addio cara policy, sorry not sorry).

Lo smartphone diventa puro strumento di interazione, un’interfaccia al pari di altre ed la cui utilità è definita dal contesto.

Nell’era degli agenti personali di elabo-relazione, gli ingredienti del servizio digitale sono combinati nel punto più a valle possibile e questa è l’ultima frontiera della personalizzazione.

Cittadinanza “broadcast” (dal mainframe al marketplace).

La cittadinanza digitale va oltre al concetto di smart city come prodotto di amministrazioni visionarie: è la rappresentazione digitale della collettività come insieme di singoli che interagiscono.

La moderna versione dell’agorà e della casbah è il marketplace di dati ed algoritmi, gestiti separatamente e componibili in micro-servizi personalizzati in modalità self-service.

Meno di 72 ore fa, Tim Berners-Lee (l’inventore del World Wide Web) ha presentato la sua proposta per ridefinire le regole del Web proprio in questa direzione attraverso un framework open-source (Solid) ed un’azienda (Inrupt).

Sir Tim Berners-Lee (ph. by Paul Clarke, CC BY-SA 4.0)

Una nuova economia data-driven si sta formando ricombinando dati ed algoritmi in un modo diverso da prima.


Riccardo Zanardelli è Digital Business Development Manager di Beretta. Laureato in Ingegneria, ha conseguito un Master in Business Administration ed ha svolto gran parte del suo percorso professionale in ambito marketing B2B e B2C. Dal 2016, si occupa di business transformation e servizi a forte componente digitale. Appassionato di economia digitale ed informational privacy, nel 2018 ha pubblicato “OPAL e Contratto-Codice: un modello di data ownership consapevole e performante per cittadino e business”. E’ membro dell’advisory board di “Quota 8000 — Service Innovation Hub” presso TEH Ambrosetti. Dal 2000 si occupa di digital art come ricercatore indipendente. Alcuni dei suoi progetti sono stati acquisiti dalla collezione permanente ArtBase di Rhizome.org — NY (2002) ed esposti alla Biennale d’Arte Contemporanea di Montreal (2004), oltre che da The Trampery e Barbican in occasione di Interface Monthly (Londra, 2016). Nel 2015, ha realizzato FAC3, uno dei primi artwork al mondo a sperimentare l’uso d’intelligenza artificiale. E’ sposato e padre di due figli.

    Riccardo Zanardelli

    Written by

    Digital Platforms @ Beretta | Engineering | New Media Arts

    Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch
    Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore
    Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade