Jonathan Pochini — SEO Specialist e Imprenditore Online alle Canarie (e oltre)

© Jonathan Pochini

Profession: SEO Consultant e molto altro…(prosegui la lettura)
Lifestyle: Nomade Digitale. Senza tante storie, senza tirarsela troppo e senza neanche farsi incastrare nella definizione: se mi va di spostarmi mi sposto, se mi va di fermarmi mi fermo. Punto
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Cerca semplicemente su Google “Jonathan Pochini”, al momento credo di essere l’unico al mondo. ;)
Website:
www.thanx.it

Età?

La risposta fondamentale sulla vita, sull’universo e tutto quanto…

Nazionalità:

Italiana, per il momento :)

Di dove sei?

Sono nato a Udine e ho vissuto in Friuli per 30 anni. Ma da famiglia tutta toscana.

Formazione?

Scienze della Comunicazione. 
Ho fatto perfino un Master in Digital Writing. 
Ma lavorare nel web mi fa capire che bisogna studiare sempre.
Anche se cambia la modalità: non si studia per studiare (o per prendere bei voti) ma si impara soprattutto facendo.

Dove vivi?

Alle Canarie… ma anche a Bali… ma anche in Thailandia… ma in questo momento ti scrivo da Kuching, Malesia. 
Nel 2016 il posto dove sono stato di più è stato El Hierro, la più piccola delle isole Canarie. Ad Aprile ritorno alle Canarie ma probabilmente a Tenerife mentre gli aruspici mi danno a La Gomera (altra piccola bellezza Canaria).

© Jonathan Pochini

Cosa facevi nella tua vita precedente?

L’espatriato in Australia.

Cosa fai oggi?

Il nomade digitale.
Oppure l’espatriato diffuso.
Oppure l’espatriato da nessuna parte.
Oppure l’espatriato digitale. :D

Di cosa ti occupi?

SEO, ma anche web development, soprattutto su WordPress e tutto da una prospettiva SEO. Sto anche lavorando duramente su alcuni progetti personali su business online.

Cosa ti ha spinto a fare il salto?

Il salto più importante e più sofferto è stato quello che mi ha portato in Australia. Ho rinunciato ad un contratto a tempo indeterminato perché sentito la forte voglia di una botta di vita.

Non sapevo ancora che sarei diventato freelance e forse non pensavo neanche che sarei stato in grado di diventarlo. L’Australia mi ci ha fatto diventare gradualmente.

L’inquietudine che sentivo e che mi ha spinto a gettarmi nell’ignoto di un viaggio dall’altra parte del mondo… in questo senso era la mia chiamata al mio destino :)

Hai dovuto frequentare dei corsi aggiuntivi per cambiare vita?

Il corso di inglese che è stata la scusa per andare a fare il sopralluogo in Australia. 
L’inglese poi è stato fondamentale per trovare i clienti che mi hanno permesso di diventare freelance.

Hai mai pensato di aver fatto una cazzata?

La domanda sul dove essere e dove andare è una costante. Ma non è detto che sia un male se non viene presa con ansia. 
Per quanto riguarda le scelte importanti molto spesso l’unico rammarico è quello di non averle prese prima certe scelte.

Quali sono state le difficoltà maggiori e come le hai superate?

La paura. Ad esempio dell’ignoto, del non sapere cosa succederà. L’ho superata perché avevo più paura di quello che sapevo sarebbe successo se non avessi preso certe scelte: niente.
Ma le difficoltà maggiori sono spesso quelle che non vedi.

E le maggiori soddisfazioni?

Provare entusiasmo per quello che si sta facendo.

Pensi che il tuo stile di vita di oggi sia sostenibile nel lungo termine?

Si. Ma il mio stile di vita prevede l’assoluta libertà di potermi muovere quanto quella di potermi fermare. Questo è ciò che ci permette Internet e il lavorare da remoto. 
Qualcuno pensa alla famiglia quando sente questi discorsi… ma non sarebbe più grave non poter stare vicino alla famiglia nel momento del bisogno perché magari il nostro lavoro è a 100–1000 km di distanza?

Lavorando da remoto posso stare dove voglio o dove è richiesta la mia presenza.

© Jonathan Pochini

Secondo la tua esperienza, conta di più l’istruzione o l’esperienza?

Come suggerito prima: è spesso preferibile imparare facendo. Se vogliamo usare il principio 80/20: 80% pratica e 20% teoria. Se dovessi imparare a suonare uno strumento, di quanta istruzione avresti bisogno? E di quanta pratica?

Quanto conta la conoscenza delle lingue?

L’inglese per me è stato fondamentale in quanto ha allargato il mercato dei miei potenziali clienti di almeno 20 volte.
L’inglese è anche fondamentale per motivi formativi: trovi un’esagerazione di materiale in più in inglese che in italiano.
Lo spagnolo è un mercato altrettanto interessante e per certi versi più ampio… ma lo conosco appena.
Il cinese pure! Ma non lo conosco proprio :)

In altre parole se conosci più lingue non sei dipendente da un unico mercato (compreso il mercato che riguarda la tua formazione professionale e personale).

Com’è cambiata la tua vita da quando hai fatto il salto?

E’ cambiata perché cambia di continuo. 
Sono libero di andare dove voglio e di rimanere dove voglio. Ogni volta che cambio location, cambio stile di vita, cambiano le opportunità (di crescita professionale, di intessere nuove relazioni, di sperimentare e imparare cose nuove..)
Ma in realtà è solo come se mi fossi messo finalmente un vestito che mi sta bene addosso. Che non mi sta più stretto.

Cosa suggeriresti a qualcuno che voglia perseguire la tua stessa strada?

Sto preparando un progetto per chi è un professionista competente e vuole fare il salto per diventare freelance. E tagliamo la testa al toro: lo faccio per soldi :) Lo faccio perché voglio creare una rendita da un mio progetto. 
Ma lo faccio anche perché ci credo, perché fare la differenza nelle altre persone mi darà gioia e soddisfazione e perché credo sinceramente di essere d’aiuto agli altri.

Il progetto si basa essenzialmente sull’insegnare un percorso e una strategia che passa per la realizzazione di un sito web e per lavorarci per ottenere la visibilità necessaria per attrarre clienti.

E’ SEO ed è quello che faccio da più di 10 anni. Il progetto è questo : diventarefreelance.it.

©Jonathan Pochini

Libri, podcasts, video che ti hanno ispirato e aiutato nel cambiamento?

Internet è stato fondamentale per il mio trasferimento in Australia tramite il quale ho conosciuto altre persone che si stavano preparando per lo stesso viaggio.
Internet è stato cruciale anche per acquisire consapevolezza del movimento dei nomadi digitali: mi sono interessato ad andare a Chiang Mai (la capitale mondiale dei ND) dopo aver letto un guest post di un noto blog americano.

E quindi direi che l’internet delle persone e delle esperienze “reali” è fondamentale per ispirare e aiutare nel cambiamento. E quindi per questo motivo mi sento di consigliare l’internet delle persone reali…

Nello specifico questo gruppo Facebook e’ pieno di persone reali che condividono storie, difficoltà e suggerimenti.

Definiresti la tua vita remarkable* oggi?

Così toccherebbe essere all’altezza anche di questa aspettativa ;)
Preferisco dire che sono libero.


*remarkable: degna di nota, eccezionale, incredibile, piena. Felice.


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