Valentina Meloni, dall’Ufficio a Marinaia in mezzo all’Oceano...

Professione: Negli ultimi due anni ho lavorato come marinaia su barche a vela e su motor yacht.
Stile di vita:
Ho uno stile di vita un po’ nomade ma molto legato alla mia terra d’origine, la Sardegna. Un luogo prezioso e selvaggio che non ha niente da invidiare a nessun altro paese e che mi manca sempre molto quando sono all’estero.
Social media:
Su Facebook mi trovate con lo stesso nome: il mondo capovolto e su Instagram il_mondo_capovolto. Pubblico tante fotografie e racconti di viaggio. Tanto spazio è riservato anche alla “mia” Sardegna che amo molto esplorare in ogni momento dell’anno.
Website Il mio sito si chiama “Il mondo capovolto”, principalmente per via delle scelte abbastanza fuori dal comune che intraprendo con un pizzico di sana follia.

Età?

31

Nazionalità:

Italiana

Città d’origine?

Sono nata in Liguria e il mio paese di origine è Varese Ligure ma da una vita, vivo in Sardegna, ad Alghero.

Studi?

Mi sono laureata tanti anni fa in comunicazione internazionale.

Dove vivi?

Alghero, ogni tanto.

Cosa facevi nella tua vita precedente?

Prevalentemente lavori di ufficio (segreteria, booking, e mansioni affini).

Cosa fai oggi?

Oggi faccio la marinaia e mi occupo della barca, della cambusa e della preparazione dei pasti. Aiuto nella navigazione e negli ormeggi e ho sempre tanto da imparare.

Cosa ti ha spinto a fare il salto?

Volevo svolgere un lavoro dinamico che mi permettesse di viaggiare per il mondo e di sentire ogni giorno il vento tra i capelli e il profumo del mare.

© Valentina Meloni

Hai dovuto frequentare dei corsi aggiuntivi per cambiare vita?

No, ho dovuto fare molta gavetta, svolgendo esperienze meravigliose ed altre molto più faticose e sacrificanti, non solo a livello fisico (è un lavoro molto duro e stancante a volte) ma anche psicologico (quando non sai fare qualcosa diventi automaticamente un inetto).

Hai mai pensato di aver fatto una cazzata?

Sì, soprattutto all’inizio durante la fase di apprendimento del mestiere. Nelle prime esperienze ci si butta un po’ ignari di quello che si andrà ad affrontare. Non sempre si ha la possibilità di fare pratica mettendo in atto il proverbio “sbagliando si impara”. Fortunatamente, la mia strada è stata costellata da buoni maestri e brevi esperienze negative che però mi hanno insegnato l’arte della pazienza e del mantenere alta l’autostima nonostante le pressioni negative esterne. C’è sempre qualcuno pronto a dirti di cambiare mestiere perché non sei bravo ma io penso che ognuno di noi, all’inizio di una nuova esperienza, è ancora un po’ impacciato. Solo il tempo può dare la giusta preparazione e per questo , non bisogna essere troppo crudeli con sé stessi e darsi tempo ignorando le critiche non costruttive.

Quali sono state le difficoltà maggiori e come le hai superate?

Forse nella risposta precedente mi sono già spinta in questo territorio :) Posso aggiungere che ogni difficoltà si può superare semplicemente dando a sé stessi delle possibilità anche quando si è alle prime armi. Scoraggiarsi è la via più semplice. Il miglioramento passa attraverso varie fasi e prove e ha bisogno di persone coraggiose che sanno rischiare e hanno voglia di mettersi in gioco.

E le maggiori soddisfazioni?

Sarà banale forse, ma trovarsi in mezzo all’oceano e provare gioia assoluta è una bella sensazione che ripaga di tutti gli sforzi e sacrifici.

Pensi che il tuo stile di vita di oggi sia sostenibile nel lungo termine?

No, non credo. Allo stesso tempo, penso che sia una bella tappa da vivere che magari porterà ad altri risvolti e aprirà nuove strade e quindi, lo vedo necessario per la mia vita, per renderla più ricca e più stimolante. Quando sarò più vecchia penserò che non mi sono preclusa alcuna via.

© Valentina Meloni

Secondo la tua esperienza, conta di più l’istruzione o l’esperienza?

Secondo me contano entrambe. Grazie alla mia laurea ho potuto svolgere delle esperienze professionali molto interessanti. Ho lavorato come assistente dell’ambasciatore in Estonia e grazie ad una borsa di studio universitaria, ho svolto le ricerche della mia tesi specialistica in Africa, in una riserva naturale in mezzo al nulla. In più, quel pezzo di carta mi ha aperto tante porte. Credo che l’istruzione conti molto quando si sfruttano le occasioni professionali che lo studio ci concede per migliorarci attraverso borse di studio specifiche che possono proiettarci di colpo in mondi altrimenti inaccessibili. Se invece, si vive l’istruzione come un libro da imparare a memoria per prendere un buon voto all’esame, ecco.. questo lo considero meno utile. L’esperienza è senza dubbio fondamentale per imparare qualsiasi mestiere.

Quanto conta la conoscenza delle lingue?

Credo conti molto. Conoscere almeno l’inglese poi, è fondamentale non solo per il lavoro ma anche per facilitare i rapporti con le persone quando ci si trova all’estero.

Com’è cambiata la tua vita da quando hai fatto il salto?

Negli ultimi due anni ho vissuto più in barca che a casa. Questo vuol dire che la “terra” sotto ai miei piedi non è stata stabile quasi mai nel bene e nel male :)

Cosa suggeriresti a qualcuno che voglia perseguire la tua stessa strada?

Bisogna prepararsi ad una vita nomade attraverso un lavoro molto dinamico che si presenta ogni giorno in maniera diversa. Questo comporta sempre nuove sfide ma anche un paesaggio sempre diverso davanti ai propri occhi.

Libri, podcasts, video che ti hanno ispirato e aiutato nel cambiamento?

Non ci sono libri che mi hanno aiutato a fare questa scelta precisa ma ovviamente, ci sono tante belle letture che mi hanno piacevolmente colpito. Da “Sulla strada giusta” di Francesco Grandis che affronta il tema del cambiamento lavorativo da stanziale a nomade, ai libri di Anais Nin, una scrittrice statunitense dalla personalità forte e sensibile e un po’ ribelle come quella dell’artista Frida Kahlo. Inoltre, un’altra bella lettura è “Donne che corrono coi lupi”di Clarissa Pinkola Estés, un saggio sulla natura selvaggia delle donne e il loro bisogno di esprimersi.

Definiresti la tua vita remarkable* oggi?

Sì, se remarkable significa “aver tentato nuove vie per migliorarsi e non lasciarsi trasportare dalla monotonia.”

YES! Quello e’ esattamente il significato di remarkable, Vale!


*remarkable: degna di nota, eccezionale, incredibile, piena. Felice.


Se anche tu sei stanco della tua vita e vuoi cambiare ma non sai come fare, unisciti al movimento Make It Remarkable su Facebook dove condividiamo successi, fallimenti, suggerimenti, informazioni pratiche e letture per preparasi al Cambiamento, ma anche per dimostrare che Another Life is Possible.

Sabrina Andrea Sachs

Written by

Quando ero piccola volevo solo leggere e raccontare storie. Sono passati anni, ma voglio ancora solo fare quello | in Inglese https://medium.com/@thestoryteller

Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch
Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore
Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade