Nuove narrazioni e tecnologia

Sono un’amante delle storie. Degli universi che si creano quando l’immaginazione inizia a intessere sottilissimi fili che s’intrecciano, s’intersecano e danno forma a qualcosa che prima non c’era e che, tutto d’un tratto, diventa un mondo in cui non puoi fare a meno di immergerti.

Le parole hanno il potere di incastrare sentimenti, di trattenere emozioni, di comporle nel tratteggiare le linee di un nuovo personaggio, facendolo vivere dentro le pagine di un libro, dandogli un volto tra le sfumature di luce di un film.

Scrivere è per me un momento di delicata intensità.

Ma è nell’atto della narrazione stessa che si concentra la forza della storia, in quel momento in cui il pubblico entra nel mondo che hai creato per lui e ne diventa parte.

Per questo adoro la multimedialità. Per la possibilità di narrare non solo la storia, ma proprio tutto quell’universo che tu, per poterla scrivere, hai dovuto costruirci attorno. Spazi che si espandono, immagini statiche e in movimento che si compongono attraverso le interconnessioni digitali, che si amalgamano a melodie, suoni, che creano ponti tra un frammento e l’altro della storia e in un attimo sei catapultato all’interno di molteplici livelli di esperienza.

Ognuno può decidere quanto immergersi.

Tante le possibilità che ci offre la crossmedialità.

Per questo ho unito le mie competenze di storyteller e filmmaker e ho deciso che da “grande” voglio fare la Progettista di Universi Transmediali :D. Da questa demiurgica ambizione è nata, insieme alla mia collega Valentina Maffucci, Crossmedia factory. E, per questo, mi vedrete ancora scrivere di nuove narrazioni e tecnologia.