I gioielli della città, fresca del titolo di Capitale italiana della cultura 2016, e la natura a tratti incontaminata del Parco del Mincio che la circonda. È in questo equilibrio magico che sta gran parte del fascino che Mantova suscita sui tanti turisti che ogni anno la visitano. Un fascino che cattura e che invita a perdersi tra i vicoli e i palazzi della città, ma che spinge anche ad uscire fuori, ad andare alla scoperta di un territorio che raccoglie in pochi chilometri piccoli borghi mozzafiato, riserve e oasi naturali, percorsi per passeggiate e pedalate immersi nel verde.

Chi arriva a Mantova capisce subito perché è stata nominata Patrimonio Unesco: con il Mincio a farle da specchio, la città è un susseguirsi di piazze e palazzi che portano racchiusi una lunga storia segnata dalla presenza della famiglia Gonzaga. Una storia che si respira ammirando il Palazzo Ducale, la “Camera degli sposi”, il Palazzo Te, ma anche semplicemente passeggiando per piazza delle Erbe e piazza Sordello. Oppure perdendosi nei vicoli su cui si aprono bar, ristoranti e trattorie tradizionali, dove assaggiare i piatti della cucina tipica locale: i tortelli di zucca e il risotto con salsiccia, gli agnoli e la torta sbrisolona. Non c’è solo il gusto ad allietare chi visita Mantova: cibo per la mente e per gli occhi sono le importanti mostre d’arte che periodicamente animano i palazzi cittadini e i prestigiosi eventi culturali, come il Festival della Letteratura (qui le informazioni sull’edizione 2017).

Mantova è però solo uno dei gioielli di questa terra, perché basta davvero poco per incontrare altre gemme: i borghi dal fascino incantato di Grazie di Curtatone, San Benedetto Po, Castellaro Lagusello, ad esempio; il parco naturale del Mincio, in cui si mescolano storia, archeologia, arte e ambiente; e ancora le riserve e le oasi di Bine, di Torbiere di Marcaria e le paludi di Ostiglia. Al di fuori della città si apre così tutto un territorio da scoprire. Un territorio che, per la sua conformazione, fa l’occhiolino a chi vuole girarlo in bicicletta: sono numerosi i percorsi e le piste che si addentrano nelle diverse zone, a partire dal famoso collegamento cicloturistico che da Mantova porta a Peschiera del Garda (ecco la cartina con il percorso) oppure quello che corre fino a Sabbioneta, altra città patrimonio Unesco (qui la descrizione del percorso).

Un tratto della ciclabile, a Borghetto

E proprio lungo un percorso ciclabile che parte da Mantova si trova una delle più interessanti opportunità ricettive per gli amanti del turismo all’aria aperta: l’area di sosta di Grazie di Curtatone, gestita dall’associazione Camper Solidale Mantova. A soli 300 metri dal lago e dal Santuario della Beata Vergine delle Grazie, in pieno Parco del Mincio, l’area di sosta è ideale per chi vuole visitare la città e il territorio, sia per la presenza della pista ciclabile che per la vicina fermata dell’autobus. Situata in via Fiera 11, la struttura dispone di 100 piazzole dotate di allacciamento elettrico e idrico, camper service, servizi WC, docce e parco giochi per i più piccoli.

Attenzione che l’area di sosta è chiusa durante l’Antichissima Fiera di Grazie (dal 10–8 al 20–8 di ogni anno).

Info utili

http://www.turismo.mantova.it/

http://www.parcodelmincio.it

http://www.camperclubmantova.com/

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