Regione Marche — Pesaro e Urbino

Dalle spiagge dorate, come quella di velluto di Senigallia, alla natura incontaminata del Parco nazionale dei Monti Sibillini.

Dalle costiere mozzafiato della Riviera del Conero agli incantevoli borghi che si “nascondono” tra le verdi colline, passando per città come Urbino, Pesaro, Ascoli Piceno e Ancona. Per chi ama il turismo all’aria aperta le Marche sono un concentrato di opportunità e negli anni un sistema ricettivo sempre più attento ha reso il territorio ancora più accogliente. Bastano pochi chilometri per passare da un tuffo nell’Adriatico a un’escursione di trekking in montagna, dalla visita di una mostra a una degustazione di prodotti tipici o a una passeggiata nel cuore di un piccolo borgo che ha conservato tutto il fascino della storia. Anche così le Marche sorprendono il turista che può scoprirle seguendo il suo istinto e lasciandosi guidare dalle proprie passioni. Ma per non perdersi negli “interminati spazi” che il poeta Giacomo Leopardi immaginava al di là delle celebre siepe di Recanati, al turista viene incontro la Regione Marche che, attraverso il progetto www.destinazionemarche.it , propone alcuni itinerari pensati appositamente per i camperisti che attraversano Pesaro e Urbino.

Itinerario 1 — Da Gabicce Mare a Montecalvo in Foglia (158 km)

Si parte da Gabicce Mare, deliziosa cittadina sulla costa al confine con l’Emilia-Romagna, dove passeggiare lungo il porto alla ricerca del passato marinaro che la caratterizza. Proseguendo per Gabicce Monte, a picco sul mare dove non dovete perdervi la vista mozzafiato che si gode dalla piazzetta del borgo, prendete la Strada Panoramica (leggete di più sul nostro blog) che attraversa ilParco San Bartolo invece di percorrere la statale, non ve pentirete! La strada serpeggia fra il verde della rigogliosa vegetazione e il blu cobalto del mare, attardandosi nei piccoli borghi senza tempo di Fiorenzuola di Focara e Casteldimezzo che meritano una breve visita. Fate una piccola deviazione e ritornate sulla strada statale per visitare il Castello di Gradara, luogo simbolo dell’amore appassionato fra Paolo e Francesca cantato da Dante nella Divina Commedia. Giunti a Pesaro non ci sarà che l’imbarazzo della scelta! Mare, cultura, musica, arte, la città offre tantissime possibilità di svago e sicuramente rimarrete affascinati dalla sua vivacità. Se portate con voi le biciclette vi consigliamo di scoprire la città seguendo la rete ciclabile più originale d’Italia, la Bicipolitana! (Leggete sul nostro blog gli itinerari). Dalla costa all’entroterra dirigetevi verso Petriano, con le sue Terme di Raffaello, fino a giungere a Urbino, culla del Rinascimento italiano e gioiello artistico e culturale delle regione. Fra le altre cose vi consigliamo di programmare una visita guidata al maestoso Palazzo Ducale che ospita la Galleria Nazionale delle Marche.

Alcune tappe dell’itinerario 1

Proseguite verso Sassocorvaro dove vi aspetta un altro tuffo nel Rinascimento con la Rocca Ubaldinesca progettata da Francesco di Giorgio Martini, che ricoprì un ruolo fondamentale durante la Seconda Guerra Mondiale perché ospitò e contribuì a salvare più di 10.000 opere italiane sottratte ai nazisti. Continuando verso l’interno vi troverete a Macerata Feltria, caratterizzato dall’antico borgo e castello e a Pietrarubbia che incantò a tal punto il famoso scultore Arnaldo Pomodoro che volle farne la sede del suo rinomato Centro TAM per la lavorazione artistica dei metalli. Lungo la strada aguzzate la vista e troverete alcune delle sculture a decorazione del paesaggio. Fate poi tappa a Frontino per passeggiare all’interno del bellissimo borgo medievale e non perdete l’occasione di assaggiare il pregiato prosciutto crudo quando raggiungerete Carpegna per una visita al Palazzo dei Principi. Nel rientrare verso la costa vi consigliamo di fare tappa a Montecopiolo e Monte Cerignone, con la struttura medievale quasi intatta, Monte Grimano Terme con le sue acque curative e Montecalvo in Foglia, del quale ammirare i tipici calanchi sotto il centro storico.

Itinerario 2 — Da Fano a Acqualagna (171 km)

Itinerario 2 — da Fano ad Acqualagna

Fano, la Città della Fortuna, sarà la vostra tappa iniziale in questo secondo itinerario. Partite all’esplorazione delle sue origini romane attraversando l’Arco di Augusto e addentrandovi nel grazioso centro storico per terminare il tour in riva al mare sul vivace Lido. Non lontano da Fano, verso l’interno, Fossombrone, anch’essa di origini romane, vi stupirà con le sue bellissime chiese e una vista mozzafiato dalla Corte Alta (leggi di più sulla città nel post dedicato a #fossombronephotowalk). Proseguendo per Fermignano potreste essere così fortunati da assistere a un’originalissima manifestazione, il Palio della Rana, che si tiene ogni anno la prima domenica dopo Pasqua. Arrivati a Urbania rimarrete colpiti dalla grazia di questa piccola cittadina dell’entroterra. Chiamata anticamente Casteldurante, è una delle poche città della ceramica d’Italia, vanta un nobile passato e una tradizione artigianale senza eguali. Da non perdere il Palazzo Ducale, l’insolita Chiesa dei Morti e il Barco Ducale. Prendendo la strada per Borgo Pace fate una piccola deviazione e visitate Lunano e il convento di Monte Illuminato e Piandimeleto, quest’ultimo ospita il bellissimo Castello dei Conti Olivacon una interessante collezione dedicata al lavoro contadino e alla terra. Proseguendo vi fermerete aSant’Angelo in Vado dove non potete perdere un assaggio del prezioso tartufo che qui viene celebrato in autunno con una mostra mercato di livello nazionale.

Alcune tappe dell’itinerario 2

Raggiunto Mercatello sul Metauro vi consigliamo di visitare il borgo medievale intatto di Castello della Pieve prima di immergervi nella meravigliosa natura e nella quiete di Borgo Pace e Lamoli dai quali partire per trekking avventurosi. Ripartite alla volta di Apecchio dove fare scorta di birra artigianale, funghi e tartufi nella bella cornice dell’incasato medievale (potete scoprire di più su questo borgo in questo articolo). L’ultima tappa prima di raggiungere Acqualagna, capitale regionale del tartufo dal quale ammirare il maestoso spettacolo naturale della Gola del Furlo, è Piobbico, conosciuta come città dei brutti perché qui ha sede questo singolare club internazionale. E’ una cittadina medievale dominata dall’imponente Castello Brancaleoni che merita senza dubbio una visita.

Itinerario 3 — Da Marotta a Serra Sant’Abbondio (128 km)

Itinerario 3 — da Marotta a Serra Sant’Abbondio

Anche questa volta partiamo dalla costa per proseguire verso l’entroterra. Dopo un po’ di relax sulla spiaggia a Marotta andate a conoscere il borgo di Mondolfo, storico paesino collinare inserito fra i Borghi più Belli d’Italia. Passando per Orciano di Pesaro, riconoscibile per la sua alta torre malatestiana, e Barchi, piccolo insediamento romano che conserva una cinta muraria originale, raggiungerete Mondavio e la sua spettacolare Rocca. Progettata da Francesco di Giorgio Martini nel XV secolo, è un prezioso e ben conservato esempio di architettura militare rinascimentale. Al suo interno non perdete l’Armeria e il Museo di rievocazione storica. Continuate il vostro tour e fermatevi a San Lorenzo in Campo, città famosa in Italia per la produzione di farro; vanta numerosi luoghi di interesse storico da visitare che vi faranno trascorrere una piacevole giornata. Se siete appassionati di artigianato dovete fare una sosta anche a Fratte Rosa, rinomata per le sue particolari terrecotte nere, prodotte ancora oggi e collezionate in un museo a loro dedicato.

Alcune tappe dell’itinerario 3

Uno dei momenti clou del tour sarà la visita ai bronzi dorati di Pergola: uno dei pochissimi grandi gruppi scultorei equestri in bronzo dorato dell’antichità romana, una vera rarità da non perdere! Così come le tante chiese presenti in città. Arrivati a Cagli vi stupirà l’eleganza della sua piazza con il grandioso Palazzo Comunale, il peculiare torrione elissoidale di Francesco di Giorgio Martini e lo spettacolare Teatro Comunale. Ammirate anche il famoso Ponte Mallio, opera romana con un arco di 26 cunei. In periodo pasquale cercate di non perdere la Turba di Cantiano, una delle più belle e teatrali rievocazioni della passione di Cristo che attraversa l’antico borgo ogni anno il Venerdì Santo. Di ritorno verso la costa fate tappa all’antico castello malatestiano di Frontone prima di godervi un po’ di relax a contatto con la natura incontaminata della valle che ospita la località di villeggiatura di Serra Sant’Abbondio e l’imperdibile Eremo di Fonte Avellana.

Per maggiori info: www.destinazionemarche.it

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