Come far fruttare la propria carriera Universitaria

Ti mancano pochi esami alla laurea e ti senti spaesato? Sei prossimo alla conclusione del tuo ciclo magistrale e sei preoccupato di avere un curriculum vitae scarno e povero di esperienze pratiche, che possano mostrare al mondo quanto vali ?


Il periodo universitario, si sa, è sempre uno dei più fecondi, fertili. È il terreno di prova della propria mente e della propria tempra, è dove tutto sembra difficile ma poi «anche stavolta me la sono cavata», perché una delle doti dello studente universitario è proprio la tempra: quante è volte è capitato di fare e rifare un esame, quante volte ci è passato per la testa di mollare tutto e fare altro?

La preparazione universitaria è fondamentale fondamentale è soprattutto scegliere di spendere questi 5, fondamentali, anni della nostra vita facendo ciò che più amiamo: la parola d’ordine è PASSIONE, bisogna affrontare la propria scelta con criterio perché, come detto poc’anzi, non è altro che il terreno di prova di una vita futura.

Dopo aver concluso il proprio periodo di studio, tra esami e laboratori, tra assistenti diabolici e ricevimenti continui, ogni studente, ahimè, passa sotto la scure della preparazione del proprio Curriculum Vitae!

«Ha poca esperienza» oppure «non conosce la vita pratica della professione», sono le frasi ricorrenti che vengono spesso pronunciate ai colloqui di lavoro.

Quali i rimedi? Come far fruttare la propria carriera universitaria?

Molte aziende, soprattutto quelle che operano a livello internazionale, prediligono studenti che abbiano avuto esperienze all’estero, quindi pensare a un’esperienza ERASMUS o a uno stage di lingua aiuta, sicuramente, a far sbocciare la propria carriera.

Ciò che manca spesso agli studenti universitari è la conoscenza pratica del settore in cui operare: si viene accusati di avere una preparazione, anche eccelsa, ma di carattere meramente teorico che, il più delle volte, soccombe di fronte alle esperienze pratiche, indispensabili in determinate professioni. In questi casi, l’ideale è candidarsi a stage e progetti in loco, che permettano allo studente i approcciarsi concretamente al lavoro che verrà svolto di lì a breve, così da avere una competenza a tutto tondo e affrontare con maggiore perizia e concretezza la propria vita professionale.

Se ciò che cerchi è unire l’esperienza all’estero con la possibilità di fare uno stage lavorativo, abbiamo l’opportunità adatta a te: AIESEC ti offre la possibilità di trascorrere un periodo di 6–8 settimane in un paese straniero dove poter migliorare la lingua e svolgere attività pratiche in NGO, scuole o associazioni, il tutto condito con la scoperta di un nuovo paese, tutto da vivere, tutto da conoscere!

Ancora dubbi?

Non ci sono più scuse! Join us!

Show your support

Clapping shows how much you appreciated Salvatore Caiazza’s story.