Asti Parcheggi, app poco smart

“Finalmente!” è stata la mia prima reazione alla notizia dell’app per pagare la sosta dell’auto ad Asti. Finalmente anche la nostra città si adegua ad una prassi che appartiene già a molte città europee ed italiane… ma poi ho approfondito e la seconda reazione è stata un “peccato”.

Peccato infatti che si sia scelto di sviluppare un’app proprietaria, per diversi motivi:

  • sviluppare un’app per tre store diversi (Apple, Google e Windows) avrà avuto un costo non indifferente e sarà un costo non indifferente mantenerla aggiornata, funzionante e fluida per il futuro;
  • sviluppare un’app che funziona solo all’interno della città di Asti la rende praticamente inutile per i visitatori che vengono in Asti per turismo o affari in quanto non avranno l’app installata sullo smartphone.

Invito quindi coloro che si stanno occupando di rendere Asti una città più smart a valutare se è effettivamente questa la corretta via ovvero quella dello svilluppo di app “astigiane”, come ha dichiarato la presidente di ASP Giovanna Beccuti.

L’alternativa è quella di affiliarsi ad app e servizi già esistenti come, ad esempio, Easy Park per i parcheggi; i vantaggi infatti sarebbero notevoli come:

  • non dover sviluppare un settore che per ASP non è core facendo concentrare l’azienda sui servizi che già fornisce;
  • nessun costo di sviluppo e manutenzione delle app;
  • l’app sarebbe già presente sugli smartphone dei cittadini che la utilizzano in altri comuni e su quelli di turisiti e visitatori;
  • si eviterebbe di far installare nuove app agli utenti, infatti non tutti possiedono smartphone ad alta capacità di memoria;
  • l’app sarebbe di conseguenza più utilizzata.

Ci sono anche altri metodi di pagamento, inoltre, da sviluppare per il settore parcheggi che, ad oggi, non sono contemplati e che sarebbero prioritari rispetto l’app come ad esempio il Telepass, i bancomat e le carte di credito.

Lo stesso ragionamento vale anche per i trasporti: esistono già ottime app utilizzate dagli altri comuni e già presenti sugli smartphone di molti utenti, tra le tante Moovit o Google Maps, dove nel 2016 non è ancora possibile calcolare un percorso con i mezzi pubblici ad Asti.