Digitalizzata, io?!

Eccomi qui. La mia esperienza digitale è iniziata. Non posso più sfuggire alla realtà del virtuale. Campagne di sensibilizzazione di amiche incitavano “Scendi la Sarah su FB”, ma io, irremovibile, mi rifiutavo di entrare a far parte di un mondo che avevo sempre e solo analizzato nella teoria (avevo anche scritto una tesi di filosofia su Cyberpunk e cultura postmoderna, ai tempi una delle prime a discutere di virtuale, hacker, cyberspazio…).

A mettermi di fronte all’esigenza dei fatti, nella mia realtà quotidiana, arriva la rivoluzione digitale in ufficio. Nel mondo del lavoro, qualsiasi sia la tua attività— sei un agricoltore che produce prodotti biologici? sei uno scrittore anarchico che vuole vivere da outsider ? (non devi necessariamente essere un blogger, un social media strategist) non puoi esimerti dall’avere un profilo su Linkedin o su Facebook. Figuriamoci se lavori in una redazione come quella di Donna Moderna, un brand ormai, dove è importante seguire ciò che viene pubblicato sul sito, esprimere la propria opinione su una Gallery pubblicata da una collega sul Blog, ritwittare i contenuti di un articolo… Insomma, non è più giustificabile non mettersi in gioco ed entrare a far parte del magico mondo del Web.

E’ arrivata l’occasione giusta, la spinta che mi ha fatto fare il Grande Passo: la Digital School di Donna Moderna, Casa Facile e Sale&Pepe.

Sìììì!! Posso trovare il “mio” modo di usare i Social e imparerò ad usarli per aprirmi nuove occasioni di confronto e di miglioramento, sia sul piano personale che professionale.

  1. Intanto ho scoperto cos’è la Seo. Ovvero l’insieme delle attività che servono a ottimizzare i siti web per i motori di ricerca. Esistono strumenti specifici per capire gli interessi degli utenti (individuando per es. parole chiave con Google Adwords). Non è fantascienza, posso fare anch’io questo tipo di indagini. E se voglio rendere più accattivante un contenuto in rete, ci sono regole precise che posso seguire step by step.
  2. E poi ho imparato che non è necessario essere presente su tutti i social, ma che basta sceglierne un paio e curarli in modo serio per riscuotere successo (e non fare figuracce).
  3. Inoltre è importante armonizzare con gusto e linearità i propri profili, e anche in questo caso ci sono numerosi supporti per farlo (come Enlight, app per smartphone utile come fosse un Photoshop, e poi c’è anche Canva…). Ci si può distinguere e imparare a splendere come ci spiegava Yunikon Design o come ci ha dimostrato con passione Gucki.

Insomma, quello che ho imparato alla Digital School di Donna Moderna, Casa Facile e Sale&Pepe è che esiste un mondo di professionisti che con passione producono contenuti di qualità per il web.

Posso tenere sotto controllo per un attimo la mia ansia da Blade Runner, forse è meglio lasciarsi trasportare da esempi più positivi, come uno dei pionieri sugli studi di comunicazione Marshall McLuhann (Gli strumenti del comunicare) e di lavorare per un concetto più alto di rete.

Scusate… ora corro ad aprire il mio primo profilo su FB, Linkedin, Twitter, Instagram, Pinterest, Telegram, Snapchat... Seguitemi!

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