Caro Bersani, no, non mi freghi

Lui è di natura così, e non è una bella natura” virgoletta oggi La Stampa: è una frase di Bersani riferita a Matteo Renzi.

Ma no, caro Bersani, non mi freghi. Ci pensavo ieri a quanto siano ingannevoli le espressioni tipo “E’ così, egoista” oppure “Non si fida di nessuno” oppure “Si crede Dio” riferite a Sindaci e assessori e ora eccola lì, la tua, riferita a Renzi.

Perché se fosse così, se dipendesse dal carattere del leader di turno il destino di un Paese o anche solo di un piccolo Comune, beh, la nostra Democrazia sarebbe morta da tempo indipendentemente dalla legge elettorale. Ed è grave scivolare sui personalismi quando in gioco c’è la politica, è grave specie se a farlo è un ex segretario di partito.

La verità è che Matteo Renzi gode di un sostegno all’interno del Partito Democratico, un sostegno che si fa sentire, gode della fiducia dei Ministri e gode dell’appoggio della maggioranza con la quale sta governando. Contano le qualità umane nei processi di consenso? Sì, contano, certo. Ma chi fa politica lo impara ben presto: puoi essere figo, intelligente, ricco, ma se non c’è qualcuno che scommette in te le tue doti personali possono poco. In politica contano i numeri, per fortuna, non le simpatie. Non sarà perfetta, ma la nostra è ancora una Democrazia.

E’ vero, a volte qualcuno può essere egoista, antipatico, egocentrico: ma noto sempre più che queste diventano scusanti per lasciare chi non piace andare al massacro su scelte che diventano individuali se nessuno stuzzica, allerta, sostiene o dissente, noto sempre più che queste diventano giustificazioni per chi non vuole sporcarsi le mani e giocare fino all’ultima carta per salvare l’egoista, antipatico, egocentrico e, nel piccolo, tutto ciò che rappresenta.

E allora ecco che ritornando alla frase di Bersani mi domando come si possa, in un periodo in cui chi rappresenta la politica italiana dovrebbe lavorare nel tempo libero a ricostruire un’educazione civica e una passione politica nel Paese, essere così tanto cattivo esempio: “Lui è di natura così e non è una bella natura” non è una giustificazione politica. Perchè è come dire che niente possono fare 56 milioni di italiani se al governo c’è una persona cattiva. Ma la verità è che non vedo le piazze piene per opporsi a questo sistema elettorale e forse la verità è che votare contro la fiducia al Governo ha poco a che fare con la salvaguardia della rappresentanza parlamentare.

Non sono sicura che questa riforma elettorale sia giusta. Non sono sicura che la riforma Costituzionale in corso mi piaccia. Sono certa anzi che facciano bene le associazioni come l’ANPI a sollevare dubbi e perplessità.

Ma sono certa, anzi certissima a differenza di quanto credono Bersani e Civati, che il popolo italiano scenderà in piazza e chiederà di rifare le cose se vedrà ombra di vera dittatura in quel che capiterà al Paese a riforme effettuate. Perché a differenza di Bersani e Civati e forse anche di Renzi, no, non credo di essere io la paladina della democrazia.

Se la democrazia sarà in pericolo saranno gli italiani a riprendersela.

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