Clarifai, il deep learning facile facile

Sono sempre molto restio a chiamare Intelligenza Artificiale un algoritmo di deep learning.

Tecnicamente l’intelligenza è ben lontana quando ci troviamo di fronte a un algoritmo che a partire un input ben preciso ritorna un determinato e ripetibile output. Quello che recentemente ci sembra imperscrutabile, ‘intelligente’ e in qualche modo ‘magico’ (ehm) è solo il risultato della vastità dei dati necessari a costruire un modello funzionante, vastità che rende questi algoritmi semplicemente più difficili da analizzare da parte di un tecnico.

Comunque non è di questo che volevo parlare.

Mettere in piedi uno strumento di deep learning non è semplice. Ci sono librerie e piattaforme che facilitano il lavoro ma non si tratta mai di qualcosa che si possa mettere in funzione dall’oggi al domani. E, quando funziona, uno strumento di deep learning va manutenuto e aggiornato. Si tratta di tanto e duro lavoro che può farci dimenticare quella simpatica funzione che renderebbe leggermente più smart e utile la nostra semplice App.

Di recente sono incappato in questo prodotto, Clarifai, che propone una cosa interessante. Mette a disposizione, tramite una semplice API, un motore di deep learning progettato per immagini e video. Il motore è interrogabile con poche chiamate, può essere addestrato (è possibile creare N modelli dedicati ad altrettante applicazioni) e utilizzato per rilevare in maniera ‘intelligente’ un bel po’ di cose interessanti.

Un aspetto molto utile e interessante di Clarifai è inoltre la disponibilità di modelli già pronti da utilizzare immediatamente. Andiamo dal riconoscimento di soggetti e concetti, all’estrazione di colori, al riconoscimento di visi, categorizzazione demografica, abbigliamento, nudità, cibo e altre specializzazioni più o meno utili. La trovo un’ottima scelta che avvantaggia chi sceglie di usare questo servizio in almeno un paio di modi: per prima cosa permette di effettuare dei test e giochicchiare con lo strumento senza doversi prendere la briga di creare un modello da zero. In seconda battuta, permette di trovare nei modelli pronti già quella funzionalità (anche secondaria) che può servire ma che avevamo sempre lasciato da parte proprio a causa dello sbattimento necessario per preparare il modello.

Non è solo un Hot dog

Insomma, se per scherzo volete replicare la ‘Not Hot Dog’ App di Jian-Yang vista nell’ultima stagione di Silicon Valley, sappiate che con Clarifai potreste realizzarla in minuti. Davvero.

Ops, l’hanno già realizzata.

Hot dog vs Not Hot dog

Per ora non sono andato oltre il demo, che ho tentato di mettere (riuscendovi) in difficoltà. L’interfaccia di Clarifai sembra molto semplice, quasi semplicistica: sono disponibili client per diversi linguaggi che permettono di iniziare a lavorare immediatamente. Il servizio è gratuito fino a un massimo di tot richieste mensili, superate le quali occorre pagare a consumo.

Come dicevo, lo strumento è molto interessante. Personalmente non lo userei mai come core technology da usare in un mio prodotto, ma per veloci prototipi o funzionalità secondarie mi sembra un’ottima scelta che può dare del valore aggiunto a tante applicazioni.

A presto, fatemi sapere se ne avete fatto (buon) uso.

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