Un conto salato

- “Dunque, vediamo… due sambosa con la carne e due vegetariani, una zuppa di lenticchie, un purè di melanzane al curry, un mutton korma, due tandoori chicken, quattro… quattro?! cheese nan, birra indiana, acqua e due caffè… 125 euro! Mortacci!” — “Così tanto, caro?” — “Sì, amore, magni come un pitone, te credo… comunque non preoccuparti, aspetta… cameriere! Cameriere, venga qui un attimo” — “Eccomi, signore. Paga in contanti o con la carta?”
- “Nessuno dei due, mi dispiace”
- “Come sarebbe a dire? C’è qualcosa che non va?”
- “Caro amico, andava tutto bene, era tutto perfetto. Ma io non pago non perché la cifra del conto sia esosa o il cibo scadente, anzi, porga i miei complimenti al cuoco per un mutton korma che definire sublime è riduttivo. Io non pago non per mia volontà, ma per un dovere civico nei confronti della nazione a cui appartengo e che ha dato a lei e al cuoco l’opportunità di esprimere le vostre abilità imprenditoriali e culinarie, altrimenti negate nel paese da cui provenite”
- “Non capisco…”
- “Le spiego meglio. Se io adesso le pagassi il conto, con relativa e meritatissima mancia, una parte andrebbe versata in tasse allo Stato italiano. Sono certo che questo ristorante adempia in tutto e per tutto agli oneri fiscali. Un’altra parte, la più congrua, andrebbe per fortuna investita nel locale e nell’approvvigionamento delle squisite materie prime che utilizzate. Inoltre ci sono da pagare fornitori e gli stipendi. MA, e dico MA, la rimanente parte, seppur ridotta, andrebbe inviata in India al resto della vostra famiglia che non ha avuto la possibilità materiale di seguirvi qui nel nostro paese. Giusto?”
- “Sì… giusto… ma non vedo come…”
- “Aspetti. Il denaro inviato viene reimmesso in qualche modo nella mastodontica economia indiana, che so, sotto forma di risparmio bancario, di piccolo investimento agricolo o più semplicemente come semplice consumo. Tutto questo porta ad una qualche stabilità economica che fa sì che l’India continui ad essere considerata una potenza politica nello scacchiere asiatico”
- “Mi scusi, ma continuo a non capire…”
- “Arrivo al punto. Essendo l’India una potenza politica grazie anche alle rendite che provengono dall’estero, non posso certo io, pagando il conto che lei mi ha presentato, non posso certo io sovvenzionare lo Stato che detiene illegalmente I NOSTRI DUE MARO’!!!! Capisce adesso perché io patriotticamente mi alzerò, strapperò il conto e uscirò molto, molto indignato?” …
- “Caro, sei stato bravissimo! Domani usiamo lo stesso trucco al ristorante siriano?”

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.