IN PROSSIMITA’ DI SE STESSI

Non permettete a nessuno di dirvi che cosa siete. Perchè solo voi, e a volte neppure voi stessi, sapete davvero chi siete. E spesso siete molto di più di quello che pensate di essere: e ascoltare chi si erge a “valutatore” di anime, magari per coprire o non affrontare le proprie paure, può essere un esercizio pericoloso.

Solo voi sapete il vostro percorso, solo voi conoscete i pensieri quando vi guardate allo specchio appena svegli o vi struccate alla sera, e se non siete proprio dei presuntuosi arroganti, o dei Serial Killer in attività, o schizzofrenici in erba, conoscete molto bene le vostre debolezze anche se non le dichiarate.

Debolezze che hanno tutti, grandi, piccole: come si dice? chi è senza peccato scagli la prima pietra?

Questo non vuol dire non ascoltare i consigli e i suggerimenti di chi ci vuole bene e si apre ad un confronto costruttivo: questo vuol dire non ascoltare e allontanare chi si permette di smontare la vostra autostima a favore proprio, mattoncino per mattoncino, come una costruzione dei Lego, creando delle gabbie emotive da cui è difficile uscire. L’ho provato e non è per nulla piacevole: il dubbio del non essere capace, il dubbio di aver un brutto carattere, il dubbio di non essere chiara. I dubbi possono essere infiniti, quanto è infinito il tentativo della controparte di acquisire forza dalla vostra debolezza. Spesso queste persone sono dei vampiri emotivi, hanno capacità di persuasione e avvolgenza superiore alla norma. Non è mai troppo tardi per accorgersene, ma più si è stati a loro contatto, più è il lungo il ritrovarsi.

E allora è meglio restare in prossimità di se stessi: girarsi attorno e guardarsi, come quando ci osserviamo allo specchio e decidiamo che cosa indossare cercando di valorizzare i nostri punti forti. Anche con senso critico, ma volendosi bene, coccolandoci, parlandoci. Ogni consapevolezza dei propri limiti sarà un passaggio per superarli e ogni conquista sarà stimolo per migliorare ancora di più.

Perchè alla fine noi siamo unici e senza la presunzione di piacere a tutti, facciamoci una carezza.

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