L’obbligo della creatività

A volte può essere difficile farsi capire dalle persone, persino se le hai difronte, non solo on-line.
È come se mettessimo un filtro davanti alla persona, che ci sta parlando, in questo modo percepiamo le corrette parole, ma diamo loro un significato totalmente personale.

Per questo è molto importante "pesare" le parole che usiamo e cercare di fare in modo, anche per mezzo delle espressioni del nostro corpo, che arrivino al destinatario, con il significato, che noi intendiamo dargli.

Oggi ne ho avuto un chiaro esempio è ho voluto rifletterci un po'.

Credo sia il caso di approfondire l'argomento, di imparare a giocare con le parole e non lasciare solo che escano fuori, perché purtroppo il messaggio, che arriva, può non essere interpretato correttamente.

Giovedì sera ho avuto il piacere di incontrare Regina Moretto, una donna affascinante, che del "peso" delle parole se ne intende un bel po'.
È stato un assaggio, un piccolo excursus nella Scrittura Potente, ma è stato un incontro sorprendente.

Grazie a Rossana, che mi ha offerto questa occasione e grazie a Regina, donna che porta con sè un senso di libertà, che avevo dimenticato, oltre a trasmettere entusiasmo e competenza, due fattori chiave, che mi hanno colpito, e che marcatamente sottolineano l'importanza dell'apprendimento nel corso del mio cammino.

Scrivere è un'azione, che porta con se infiniti mondi, uno per ciascuno di noi.

Scrivi per te stesso, per il piacere che l'azione ti dona e per poter guardare le tue emozioni faccia a faccia.

Scrivi per il bisogno di farlo, sia che la tua scrittura sia sconclusionata o impeccabile nel lessico e nella grammatica.

Scrivi per comunicare, perché le parole scritte sono incisioni, che non puoi eludere, vanno affrontate.

Scrivi per lavoro, per creare l'immagine di te professionista o della tua azienda, scrivi per venderti e vendere.

Qualsiasi sia il motivo, qualsiasi sia il modo in cui lo fai, scrivere è un bisogno, il bisogno di divertirsi con le parole, il mezzo catartico con il quale esorcizzi le emozioni più profonde, quelle più complesse da affrontare.

Più parole conosci, più tecniche apprendi, e più ti sarà possibile giocare e divertirti, gestire i tuoi pensieri e cavalcare le tue emozioni, analizzandole e comprendendole.

Quindi in un giovedì, che prevedeva una giornata all'insegna degli sport olimpici, salto con l'asta di pranzo e cena, apnea sulla poltrona del dentista e dieci "sfrantumanti" ore di lavoro, la spinta della curiosità, ma forse di più, la voglia di apprendere, hanno avuto la meglio e ho potuto regalare a me stesso tre ore interessanti, che hanno dato un senso alla giornata e una spinta verso il futuro.

Inoltre ho scoperto una libreria meravigliosa, gestita da vere appassionate di libri e scrittura, un luogo ideale in cui trascorrere un paio d'ore circondati dai libri, immersi nella giusta atmosfera.

Si tratta della libreria Libre e mi piacerebbe potesse diventare una nuova porta di accesso al mio piccolo mondo della lettura.

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