Le peripezie di una tirocinante

A fine anno, nell’ambito del progetto “il Vagabondo”, abbiamo deciso che era ora di riprendere ad accogliere tirocinanti, dopo diversi anni di pausa. Neanche il tempo di scrivere il verbale che arriva una e-mail dalla Francia di una studentessa che chiede se può venire. Telepatica la giovane, pensiamo, buon segno!

Le rispondiamo che siamo a Matera e Laura ci dice che va bene così, riempiti a cavallo di capodanno i moduli per la convenzione con la sua Università, ci comunica il giorno di arrivo. Che sarebbe un sabato qualsiasi, se non fosse in arrivo la gelata artica…

E così, partita dalla sua bella città montana che affaccia su un lago, nota meta turistica, è arrivata in Italia.

Nello stesso momento il presidente del Vagabondo e una socia napoletana partivano per il Vietnam per l’ultimo atto del progetto internazionale “journeys of sustainability” arrivando in meno tempo a destinazione.

Laura è rimasta bloccata prima 12 ore a Fiumicino, poi 2 giorni a Bari finché ho trovato l’unica ditta di bus che non aveva sospeso le corse (e il loro call center si è pure meravigliato del mio stupore!). E così sono andato a piedi ad accoglierla (la mia auto è in letargo…) a Villa Longo e sotto l’ennesima nevicata siamo arrivati a casa.

Ora, dopo 2 giorni a casa attorniati dalla neve, mi pare che si sia ripresa da questa inattesa (dis)avventura; ha ripreso un po’ di colorito e il sorriso è meno stressato.

Siamo contenti di avere in squadra una persona così determinata. Di sicuro sarà una collaborazione di qualità.

E oggi, dopo una calda colazione, si va verso l’ufficio; chissà se riusciremo a entrare…!